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Il grande freddo e il global warming, come possono conciliarsi?

Le notizie di un inverno davvero crudo ma anche di alcuni irruzioni tutt'altro che estive nell'emisfero australe ci portano a pensare che il riscaldamento globale sia davvero in crisi. Come stanno in realtà le cose?

In primo piano - 28 Dicembre 2010, ore 10.12

Le notizie del grande gelo che pervade l'emisfero nord dall'America all'Europa si rincorrono con ritmo sempre più frenetico. A questo si aggiunge anche la sensazione fisica che percepiamo in prima persona uscendo dalle nostre case, forse suggestionati da una cronaca giornalistica che butta senz'altro benzina sul fuoco. Di recente però anche dall'emisfero meridionale, segnatamente sul comparto australiano immerso nei momenti più belli dell'estate, arrivano notizie di nevicate decisamente fuori luogo e stagione.

Cosa sta accadendo? Il pensiero va subito a tutte quelle manfrine che ci avvertivano in modo sinistro: "Non vedremo più neve nelle nostre città" (neanche sulle nostre montagne si aggiungeva da più parti rincarando la dose), una lavaggio del cervello che ora però sta subendo un netto ridimensionamento, una sorta di elettroshock da gelo. Gelo? Ma non doveva sparire dalla faccia della Terra con addirittura i Poli sgombri dal ghiaccio?

In realtà i dati che giungono dai satelliti ci rimarcano che a livello globale la temperatura permane su valori elevati. Elevati rispetto a quando? Alla media degli ultimi 30 anni, periodo di uscita dalla precedente fase climatica che vede nel sempre più lontano 1850 l'apice della Piccola Età Glaciale, una sorta di mini glaciazione. Da allora le temperature si sono messe a salire: ecco risolto l'arcano del clima che si riscalda.

Giusto per snocciolare qualche numero, a Novembre del 2010 l'anomalia rispetto alle temperature degli ultimi 30 anni risultava pari a +0,38°C. Pensare che solo alcuni mesi prima il termometro del Pianeta aveva raggiunto valori quasi doppi, mentre nel 2008 aveva fatto registrare una ricaduta fino a piombare addirittura in campo negativo: -0,2°C. Mentre scriviamo ulteriori alti e bassi stanno caratterizzando un clima che dimostra di non avere le idee chiare sul percorso da intraprendere, oppure che sta facendo semplicemente la sua strada.

La constatazione che, a detta di alcuni enti scientifici, la temperatura del Pianeta era inequivocabilmente orientata ad una salita netta, costante ed esponenziale, è stata ora smentita dai fatti.

Sarebbe ora che qualcuno desse esaurienti spiegazioni sui mancati obiettivi catastrofici, dato che nessuno ha l'affettato sugli occhi: le fasi calde anomale risultano sempre più corte, sempre più incerte, i tonfi delle temperature per contro sempre più frequenti. Insomma la curva esponenziale prevista sembra afflosciarsi con tutti i nefasti scenari che si è portato dietro per anni. Ora è il grande freddo a fare notizia da un Continene all'altro, per il terzo inverno consecutivo, forse perchè di tutto quel caldo ne avevamo piene le tasche, forse perchè la novità frutta sempre qualcosa di più. Ma siamo sicuri che si tratti davvero di una novità?


Autore : Luca Angelini

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