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Il Generale Inverno avrà ancora delle cartucce da sparare

Compaiono dalle maglie dei modelli, nuove ipotesi di retrogressione, cioè di movimenti delle masse d'aria FREDDA continentale da est verso ovest. Flussi di correnti instabili basso atlantiche continueranno a penetrare sul continente dai quadranti occidentali. Possibili colpi di scena.

In primo piano - 5 Febbraio 2017, ore 15.00

Il primo, ampio movimento retroattivo delle masse d'aria GELIDA di origine continentale, si verifica in queste ore sull'Europa settentrionale ed orientale, laddove troviamo una figura anticiclonica che tende a rinforzare sempre più col passare delle ore. Il flusso di correnti occidentali oceaniche già costretto a percorrere una traiettoria assai più meridionale, porta con sé una intensa perturbazione che interessa il nostro Paese, portandovi precipitazioni con una quota neve in progressivo ribasso, specie al NORD.

Trattasi dell'ultimo passaggio perturbato appartenente ad un vero e proprio "treno" di perturbazioni in successione, prima che un ribasso della temperatura si faccia sentire a partire dalle regioni settentrionali, laddove tra mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio, ritroveremo un flusso piuttosto teso di venti orientali freddi.

Il grosso dell'aria gelida resterà tuttavia confinato sui versanti settentrionali delle Alpi; la prima azione retroattiva di natura continentale sarà quindi destinata ad avere un impatto marginale sul tempo previsto sul Mediterraneo.

Nuove pulsazioni d'aria CALDA provenienti dalla fascia delle medie latitudini dell'oceano Atlantico, continueranno anche nel futuro a rinnovare un'ampia azione di disturbo sulla circolazione atmosferica europea, laddove ritroveremo ancora un flusso d'aria GELIDA continentale che dalla Russia, dai paesi dell'est Europa e soprattutto dall'area balcanica, tenteranno in ogni modo di espandersi verso l'area centrale del nostro continente.

Incerto un coinvolgimento del Mediterraneo, anche se in questo caso l'aria fredda avrebbe maggiori probabilità di irrompere sulle regioni settentrionali dello stivale, mentre al centro ed al sud si farebbero sentire con più facilità gli effetti portati dalle masse d'aria MITE di origine mediterranea.

Il blocking anticiclonico responsabile di tali retrogressioni, resterebbe infatti confinato su di una latitudine abbastanza elevata, un arma a doppio taglio che, pur rendendo difficoltosa l'entrata in scena dell aria gelida sul Mediterraneo, favorirà la creazione di un canale depressionario "basso atlantico" che potrebbe favorire dinamiche di "interazione" tra le masse d'aria fredde continentali e quelle temperate oceaniche.

Target temporale la seconda decade di febbraio, target "spaziale", le regioni settentrionali. Conferme, smentite oppure aggiustamenti previsionali nel corso dei prossimi aggiornamenti.

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Autore : William Demasi

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