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Il freddo tra lunedì e martedì al nord: dove i termometri scenderanno di più?

Diamo un occhiata alle aree italiane dove il calo della temperatura operato dall'ultima fase fredda stagionale sarà maggiormente avvertito.

In primo piano - 4 Aprile 2013, ore 12.00

Un modesto calo delle temperature interesserà una fetta d'Italia tra lunedì 8 aprile e martedì 9 portando gli ultimi brevi episodi nevosi a bassa quota (sotto i 1000 metri) ed un modesto calo delle temperature che si farà sentire soprattutto in quota e sui versanti adriatici nel corso di martedì.

La nuova flessione della temperatura sarà provocata da una massa d'aria di origine artica che nella giornata di lunedì coinvolgerà il settentrione italiano collocandovi una isoterma di -30 alla quota di 500hpa sulle Alpi occidentali. Inizialmente si tratterà di una massa d'aria fredda presente solo alle quote superiori.

Quando la depressione responsabile si sposterà verso est, sull'Italia subentrerà una vivace ventilazione orientale che martedì 9 sarà protagonista del tempo su diversi settori italiani. Le temperature previste alla quota di 850hpa non saranno eccessivamente fredde, tuttavia come anticipato nell'articolo di ieri, i valori dovrebbero attestarsi dai +0 ai -2, rappresentando comunque delle temperature ancora ragguardevoli se si pensa che il periodo alla quale si riferiscono, cade a cavallo tra la prima e la seconda decade di aprile.

Dove si sentirà maggiormente il freddo?

L'aria fredda guadagnerà terreno abbastanza facilmente partendo dall'Europa settentrionale sino al settentrione italiano dove in ambito mediterraneo registreremo i suoi massimi effetti. L'elevato irraggiamento solare di aprile, limiterà il calo della temperatura negli strati prossimi al suolo, i quali sperimenteranno un ridimensionamento termico solo dopo le ore del tramonto quando la temperatura potrebbe scendere nuovamente vicino agli zero gradi. (mattinata di martedì)

Per quanto riguarda lunedì 8, ci attendiamo il calo maggiore della temperatura sulle regioni nord-occidentali, con particolare riferimento alle località alpine. Tutto questo sarà provocato dall'influenza della massa d'aria molto fredda alle quote superiori che potrebbe stazionare proprio sulle Alpi Occidentali, avviando tra l'altro qualche modesto episodio di instabilità con rovesci nevosi sino a bassa quota.

Martedì 9 lo spostamento ad est della depressione favorirà l'ingresso su Valpadana di aria fredda veicolata da una vivace ventilazione orientale. In questo frangente il calo della temperatura diverrà più avvertibile sul Triveneto, l'Emilia Romagna e Marche. Sui settori appenninici le temperature resteranno fredde anche durante il giorno, nelle aree pianeggianti e costiere il pomeriggio risulterà senza dubbio più mite, con temperature attorno ai 10 gradi.

Il tempo di MERCOLEDì 10: modelli a confronto: http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/MERCOLEDI-10-modelli-a-confronto/41051/ di Paolo Bonino.

Seguite gli aggiornamenti.


Autore : William Demasi

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