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Il freddo fa ancora in tempo ad arrivare, ora pensiamo a neve e maltempo

L'opinione.

In primo piano - 11 Gennaio 2013, ore 15.00

Le due ipotesi di configurazione barica per l'ultima decade di gennaio. La seconda virerebbe verso una configurazione ancora penalizzante per l'inverno italiano.

Ci sono dei meccanismi che hanno bisogno di tempo per ingranare
. Nella situazione attuale, chi ci dice che proprio la ripartenza rapida dell'Atlantico, così schiacciato verso le basse latitudini rispetto a dicembre, non sia proprio il segnale dell'imminente cambio di circolazione? Questo reset barico, conseguenza dello stratwarming vissuto dalle zone polari, tanto invocato ed atteso tra gli addetti i lavori e i semplici appassionati, accarezzato a tratti anche dai modelli probabilistici, potrebbe dunque manifestarsi o passare per questo temporaneo inserimento delle correnti occidentali, prima di ondulazioni sempre più forti, dettate proprio da un parziale "smembramento" del vortice polare.

Oltretutto questa configurazione potrebbe risultare utile anche per fornire ad Alpi ed Appennini molte precipitazioni, in gran parte di tipo nevoso, sia pure con sbalzi termici notevoli raccolti in pochi giorni. E' comunque presto per stabilire se il getto riprenderà a spingere anche solo temporaneamente: sino a giovedì 17 rimarremo in balia della depressione che verrà scavandosi nel Mediterraneo, dispensando neve a basse quote a partire dal nord, poi si cercherà di capire se i successivi movimenti saranno il segnale di qualcosa di importante o solo di "normalità" invernale, senza colpi di scena.

Molto dipenderà da anche da un eventuale rallentamento del ramo del getto relativo al Pacifico; se questo avvenisse potrebbe anche innescarsi un’ondulazione a noi favorevole che impatti contro le Montagne Rocciose e che, con effetto domino o farfalla, chiamatelo come volete, possa presentarsi sull'Europa in modo tale da favorire fredde evoluzioni perturbate.

E' anche possibile che la circolazione subisca questi effetti o altri (magari legati al freddo severo) non prima degli ultimi giorni di gennaio, nel frattempo risulta davvero impossibile emettere previsioni credibili che vadano oltre giovedì 17.

L'altra ipotesi che mostriamo nelle mappe sicuramente non sarà gradita a chi si aspetta qualcosa di più o meglio sarebbe dire: qualcosa di veramente invernale, da questa stagione 2012-2013. Sarebbe certamente un fallimento, in quel caso le possibilità di una svolta verso situazione fredde davvero sarebbe affidata al solo febbraio, meglio non pensarci...

Pensiamo invece per ora a vivere questo imminente episodio invernale, senza dimenticare che tra martedì 15 e mercoledì 16 potrebbero esserci interessanti e bianche sorprese su metà dello Stivale.


Autore : Alessio Grosso

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