Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Il fantastico BIGINO della NEVE e delle NEVICATE! (da stampare e conservare!)

Articolo tecnico, prevalentemente per esperti.

In primo piano - 13 Dicembre 2016, ore 09.00

Caso di gelicidio molto pesante in seno al passaggio di un fronte caldo. La temperatura tra 1300 e 1600m sale improvvisamente a +4°C e piove a dirotto. Al di sotto, con -3°C, permane uno strato freddo molto tenace e la neve precedentemente caduta rimane tranquillamente sugli alberi. La pioggia che congela al suolo forma una pellicola di vetrone su tutte le superfici.
Le nubi per formarsi necessitano di nuclei di condensazione.
La neve necessita di nuclei di congelamento efficaci a partire da -12°C. A queste temperature si formano germi di ghiaccio a struttura esagonale.
Secondo l'organizzazione meteorologica mondiale (OMM) sono 10 le forme di cristalli principali.

Sono 3 i tipi di trasporto della neve da parte del vento:
1 rotolamento
2 saltazione
3 turbolenza
La turbolenza con neve equivale a tormenta, detto blizzard, burano o poudrerie.

Metamorfismi della neve: ASCIUTTA
Aria e ghiaccio, niente palle di neve.
Modeste variazioni di temperatura nel manto: si formano grani arrotondati, buona coesione, compatta sulle piste se battuta.
Moderate variazioni di temperatura nel manto, grani angolosi, sfaccettati, manto instabile, ma reversibile.

Forti variazioni di temperatura nel manto, formazione di cristalli a calice, brina di profondità, nessuna coesione, potenziale instabilità.
Brina di profondità scompare solo con forte aumento termico o con la fusione delle nevi.

Metamorfismi della neve: UMIDA
Contiene acqua allo stato liquido, ideale per palle di neve
Grani rotondi, aderiscono come lastre di vetro bagnate che si incollano
Se la neve è satura d’acqua, perde la coesione: valanghe di neve fradicia
Se manto umido si raffredda, i grani si saldano, stabilità.

Il limite delle nevicate
Il raffreddamento dell'atmosfera è direttamente proporzionale all'intensità della precipitazione
Precipitazioni deboli: 200-300m sotto lo zero termico
Precipitazioni moderate: 400-500m
Precipitazioni forti: 600-800m, anche 1000m in primavera o autunno

Proprietà della neve
Neve come isolante termico, il 90% del volume della neve fresca è composto d’aria
Neve protettrice di vegetazione e animali sotto il manto
Neve come isolante acustico, ma passano le onde elettromagnetiche (ARVA, apparecchio di ricerca in valanga)
Neve spazzina di microbi e batteri.

Le regole della neve
A parità di temperatura dell'aria il limite della neve tende a risultare più basso tanto minore è l'umidità relativa della colonna d'aria nello strato limite.
La sublimazione dei cristalli di neve in aria non satura assorbe calore latente dall'atmosfera, raffreddandola e consentendo alla neve di scendere in rapporto alla temperatura dell'aria iniziale.
Raffreddamenti più rapidi in aria inizialmente molto secca.

Turbolenza della neve
Un intenso flusso nei bassi strati danneggia la formazione dello strato di isotermia al di sotto dello zero termico a causa del rimescolamento, che apporta masse d'aria più calda, non permettendo un consistente raffreddamento per sottrazione del calore latente.

Il paradosso
Nei fronti o settori caldi :
1 mancata rimescolanza strato limite
2 formazione strato isotermico per raffreddamento da fusione
3 omotermia costante
4 nevicata abbondante
5 valli strette limite neve più basso

Nei fronti freddi:
1 rimescolanza dello strato limite
2 distruzione dello strato isotermico
3 passaggio a pioggia alle basse quote se non interviene forte calo termico
4 Alpi: subsidenza e foehn se correnti virano a N

VALANGHE:

INCLINAZIONE PENDIO
Tra 60° e 90°: valanghe sono rare, scarichi frequenti di piccole quntità di neve, impediscono la formazione di grossi accumuli

Tra 30° e 60°: valanghe di neve asciutta a scarsa coesione Tra 45° e 55°: frequenti ma modeste valanghe di lastroni. Tra 35° e 45°: valanghe di lastroni di ogni dimensione

Tra 25° e 35°: valanghe di lastroni non frequenti, valanghe di neve bagnata a debole coesione.

Valanghe di neve a SCARSA COESIONE: frequenti dopo abbondanti nevicate o tempeste di neve
VALANGHE DI LASTRONI: un lastrone di neve è uno strato di neve a coesione media con uno strato sottostante più sottile e fragile.
Possiamo avere valanghe di lastroni provocate dall'uomo o spontanee.
La formazione di brina instabilizza il manto nevoso in caso di successive nevicate

VALANGHE DI NEVE FRADICIA: fanno parte della categoria "valanghe di lastroni bagnati" e sono dovute a precoci scioglimenti della neve causati da venti di Foehn, da forti piogge primaverili o temporali.

CONSIDERAZIONE Il pendio esposto a nord in inverno è più soggetto a distacchi spontanei rispetto a quello rivolto a sud, a causa delle basse temperature che impediscono una maggiore coesione del manto nevoso.

In una giornata soleggiata il manto nevoso esposto a nord si raffredda anche di giorno.
Nei giorni di inversione termica la serenità del cielo garantisce alla neve quella condizione di rigelo necessaria al suo mantenimento.
Temperatura nei primi centimetri nettamente inferiore a quella dell’aria in condizioni di cielo sereno e di calma di vento.
La nebbia di pendio riscalda il manto nevoso.
Cornici e dune tradiscono l’alpinista.
Rischioso giorno dopo la nevicata.

I TIPI DI NEVICATA
Le nevicate da fronte caldo, di addolcimento.
Le nevicate da fronte freddo, altimetriche.
Le nevicate da fronte occluso.
Il blizzard.
Il temporale nevoso, specie primaverile o autunnale

GELICIDIO: pioggia che cade con temperature sotto lo zero negli strati bassi dell'atmosfera e gela a contatto con superfici ghiacciate.

L'innevamento artificiale
Siamo lontani dai veri fiocchi di neve, sferette ghiacciate già trasformate
A temperature prossime allo zero congela solo la parte esterna della gocciolina
Inserimento di nuclei di congelamento (polveri di argilla) nel mix aria-acqua e sparate più in alto possibile.

ALCUNI GRANDI EPISODI di FREDDO e NEVE
Il febbraio del 1929
Il febbraio del 1956
Il gennaio del 1985
Il marzo del 1971
Il febbraio del 1991
Il dicembre del 2009
il febbraio del 2012

NEVE dalla NEBBIA

La nevicata si limita ad un sottile strato simile a zucchero a velo.
Robusto campo di alta pressione
Strutturazione di uno strato di inversione termica spesso alcune centinaia di metri.
La massa d'aria nei bassi strati deve essere molto fredda e umida, con piccole turbolenze che forzano la condensazione.
Presenza di molti nuclei di congelamento:  silicati, solfuro e l'ossido di rame, ioduri di piombo, mercurio, e cadmio, sono inneschi perfetti.
Le goccioline sopraffuse si aggregano a queste polveri sospese e attraverso la nucleazione, si trasformano in neve.
Raramente (ma è successo) si assiste alla caduta di fiocchi a larghe falde.
 

 


Autore : Alessio Grosso

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 08.13: S01 Strada Grande Comunicazione Fi-Pi-Li (per Livorno)

coda

Code causa manifestazione a Svincolo SS1 Aurelia Per Pisa (Km. 77,1) in direzione Darsena Manif..…

h 08.11: SS16 Adriatica

blocco rallentamento

Traffico rallentato, chiusura corsia nel tratto compreso tra 5,168 km dopo Incrocio Macchia Di Mont..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum