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Il clima di Roma

Diamo uno sguardo al clima della Capitale con una doverosa distinzione in tre fasce micro-climatiche.

In primo piano - 23 Gennaio 2002, ore 08.05

INTRODUZIONE La città di Roma è situata ad un'altezza media di circa 20 metri sul livello del mare, in una vasta pianura al centro dell'Agro romano, confinante ad ovest con la costa tirrenica ed ad est con le prime propaggini dell'appennino. Data la complessa orografia della zona, in questa sezione proveremo ad analizzare il clima e i vari microclimi esistenti nella città. In generale è possibile affermare che il clima di Roma è di tipo temperato, con valori particolarmente miti sulle coste, e moderatamente freddo, soprattutto d'inverno nelle zone più interne.2. LE QUATTRO STAGIONI La sezione seguente analizzerà stagione per stagione (Primavera, Estate , Autunno, Inverno) l'andamento climatico della città. PRIMAVERA Questa stagione assume per Roma caratteri di estrema variabilità. La forte instabilità dell'aria dà quindi origini a fenomeni intensi e localmente temporaleschi. La prevalenza dei venti occidentali inizialmente foriera di tempo perturbato, con il progredire della stagione assume una componente sempre più anticiclonica. La parte iniziale che ancora risente della coda invernale può presentare situazioni di tempo perturbato, con frequenti avvezioni di aria fredda con direttrice prevalente da Nord. Nei mesi successivi si assiste ad un tipo di tempo fortemente variabile, causato dal continuo passaggio di veloci perturbazioni atlantiche con direttrice Nord-Ovest Sud-Est. Nel mese di Maggio il tempo tende generalmente a stabilizzarsi, con possibili onde di calore e giornate serene, intervallate però verso la fine della primavera e l'inizio dell'estate da piogge e locali temporali. Notevoli, soprattutto nella fase iniziale , le escursioni termiche che possono raggiungere nella città anche i 20 gradi ESTATE L'inizio della stagione estiva è spesso disturbato da frequenti irruzioni di aria più fredda che venendo a contatto con l'aria più calda del vicino Tirreno danno origine a manifestazioni temporalesche piuttosto violente che si verificano principalmente nel mese di Giugno. Da Luglio in poi si assiste ad un generale livellamento verso l'alto della pressione e all'insediamento dell'anticiclone delle Azzorre che garantisce tempo stabile, notevole soleggiamento, e calma di venti. A causa della debole circolazione anticiclonica, l'aria ristagna nei bassi strati, si arricchisce di vapore acqueo e si riscalda sempre di più. La persistenza di tale situazione aggrava sensibilmente il disagio dell'afa presente soprattutto nella parte più orientale della città e meno in quella costiera, mitigata dalla brezza marina. AUTUNNO Alla fine della stagione estiva, nel mese di Settembre, la circolazione atmosferica assume una spiccata instabilità. Frequenti le perturbazioni atlantiche umide e cariche di pioggia e precedute da venti a carattere prevalentemente meridionale (libeccio e scirocco) In questi situazioni Roma è interessata da un intenso peggioramento, seguito poi, con l'andare della stagione da una progressiva diminuzione della pressione ed un aumento significativo delle precipitazioni con un massimo nel mese di novembre (112 mm). Le temperature minime aumentano di alcuni gradi ed è presente un certo livellamento termico con livelli di escursione molto bassi. A stagione avanzata e principalmente verso la fine di Novembre e inizio di Dicembre la città è esposta più frequentemente ad irruzioni di aria fredda, prevalentemente da Nord/Nord Est, che apportano una diminuzione consistente della temperatura, forti venti e cielo prevalentemente sereno. INVERNO Nell' inizio della stagione frequenti e intense sono le depressioni che hanno origine sul golfo ligure e che influenzano il clima di Roma. Col progredire della stagione queste si attenuano progressivamente con un minimo nel mese di gennaio, dove prevale un certo livellamento di alte pressioni. Il mese successivo, Febbraio, è spesso caratterizzato dal dominio dell'alta pressione Russo - Siberiana con conseguente forti irruzioni di aria fredda, una conseguente diminuzione della temperatura, venti molto sostenuti, ma cielo sereno o poco nuvoloso. In questa situazione, l'Appennino riveste un ruolo determinante, poiché divide nettamente il versante tirrenico da quello adriatico, apportando come detto sul primo, un forte vento freddo con cielo sereno, e sul secondo forti precipitazioni a prevalente carattere nevose anche in pianura e sulle zone litoranee per effetto dello Stau. In generale gli apporti nevosi su Roma non sono molto significativi e limitati al verificarsi di una serie di situazioni bariche difficili da aversi (irruzione da Nord-Nord-Est di aria molto fredda con conseguente richiamo di aria calda che scorre sul cuscinetto freddo e dà origine a nevicate) TRE MICROCLIMI DIVERSI Una volta dato un quadro d'insieme del clima di Roma nelle quattro stagioni, si impone un'importante suddivisione e successiva differenziazione in aree diverse. Data la vastità e l'ampiezza della città occorre dividere lo scacchiere metropolitano in tre zone distinte, ognuno delle quali con caratteristiche diverse dall'altra. Un piccolo microclima all'interno della città, dal clima costiero di Fiumicino, a quello più umido e freddo d'inverno, e caldo e afoso d'estate, dell' Urbe. Le stagioni intermedie (Primavera e Autunno) presentando caratteristiche abbastanza omogenee tra le diverse aree, possono ricondursi alla classificazione precedente. ZONA NORD-EST (ROMA URBE)Posta sulla via Salaria a Nord-Est di Roma , in pianura più vicina all'Appennino, delle tre zone è quella che presenta più di tutte marcati caratteri di continentalità con freddo e umido in inverno e caldo e afa in estate. Inverno Analizzando le temperature medie del mese di Gennaio per Roma Urbe, salta subito all'occhio la notevole differenza in campo termico rispetto a Roma Fiumicino posta sulla costa e più esposta all'azione mitigatrice del mare. In Gennaio le statistiche evidenziano una minima di 1.9 gradi e una massima di 12.1. In condizioni anticicloniche molto spesso si verifica il cosiddetto fenomeno di inversione termica che porta la stazione dell'Urbe a rilevare temperature minime piuttosto basse (si registrano spesso valori molto al di sotto dello zero). Infatti in condizioni di cielo sereno, il suolo perde rapidamente calore; lo strato d’aria a contatto col terreno si raffredda sensibilmente e più degli strati d’aria superiori. La temperatura dell’aria, a partire dal suolo, aumenta quindi con la quota: un dato esemplificativo su tutti: nel Gennaio 1971 la temperatura di Roma all’aeroporto dell’Urbe toccò quasi i -5 gradi mentre a soli 30 km di distanza a Rocca Priora, situata a Sud-Est della capitale ad un’altezza di circa 800 metri, si registrarono zero gradi. La caratteristica di maggiore continentalità viene suffragata anche da una piovosità inferiore rispetto a Roma Fiumicino e in generale alle località poste in prossimità della costa. Interessante è anche notare la presenza tutt'altro che rara, soprattutto nella notte e nel primo mattino, di nebbia, con un numero di giornate nebbiose insolitamente più alta rispetto alla media di Roma città (28 contro 16 fonte 'Che tempo fa'). Nel Febbraio 1991, si presentò una situazione emblematica della diversità del clima di Roma: mentre la costa era interessata da pioggia mista a neve, Roma città veniva svegliata da un iniziale sottile nevischio ben presto trasformatisi in neve bagnata e poi in pioggia. La zona nord-orientale (Cassia, Flaminia, Salaria e parte del quartiere Nomentano) furono invece interessate da una continua nevicata per tutta la mattinata che attaccò e ricopri strade e prati di circa 5 centimetri. Il manto di neve resistette per 2/3 giorni, mentre nel resto della città, come detto, la pioggia cancellò ogni traccia della neve in poche ore. Estate Avendo già evidenziato il carattere maggiormente continentale della stazione di Roma Urbe, d'estate in condizioni di dominio anticiclonico delle Azzorre, e soprattutto in presenza di onde di calore africane, Roma Urbe presenta scarti nelle temperature massime anche di 5/6 gradi rispetto alle località costiere e a Roma Fiumicino. Meno marcata la differenza rispetto a Roma Ciampino. In questi casi la totale assenza di ventilazione, l'aria ristagnante e la vicinanza con l'isola di calore urbana fanno innalzare la temperatura e soprattutto il grado di umidità. ZONA LITORANEA (ROMA FIUMICINO)Posta sulla costa a Ovest di Roma, presenta tutte le caratteristiche delle zone costiere, mite e piovosa in inverno e fresca e ventilata nella stagione estiva. Inverno Cominciamo anche qui, analizzando le temperature medie nel mese Gennaio: la minima di 3.7 gradi e la massima di 12.9, evidenziano l'azione mitigatrice e termostabilizzatrice del mare che non consente grosse escursioni termiche. Raramente a Fiumicino la temperatura scende sotto zero (tranne nel 1985 quando l'11 di Gennaio la minima precipitò a -8). Frequenti sono le nebbie (l'aeroporto di Fiumicino spesso in inverno e ancor più all'inizio della primavera è chiuso per nebbia), soprattutto in presenza di aria calda e umida che passa sopra una superficie più fredda. L' aria che si muove dal mare verso la terraferma raffredda fortemente gli strati d’aria a contatto di essa, dando origine alle nebbie da trasporto o avvenzione, caratteristiche delle zone costiere. La piovosità infine è nettamente maggiore rispetto a Roma città e Roma Urbe, essendo Fiumicino direttamente esposta a tutti i fronti occidentali e nord occidentali. Estate Nel periodo estivo, l'azione mitigatrice del mare, la lontananza dall'isola di calore urbana e in generale la presenza di maggiore ventilazione, soprattutto a carattere di brezza attenuano di molto il caldo, arrivando come detto a registrare scarti anche notevoli (nell'Agosto del 1994 Roma Fiumicino +28° Roma Urbe + 36°) ZONA SUD-EST (ROMA CIAMPINO)Posta a circa 130 metri d'altezza sotto i Colli Albani nella zona sud-est di Roma, ad una distanza di circa 25 km dal centro cittadino, Roma Ciampino presenta maggiori affinità con Roma Urbe rispetto che con Fiumicino. Troppo distante dal mare, per essere mitigata in Estate dalle brezze che raramente raggiungono l'interno, abbastanza interna per dare origine a fenomeni di inversioni ed escursioni termiche nel periodo invernale. Inverno Roma Ciampino registra temperature medie minime e massime nel mese di Gennaio, rispettivamente di 2.7 e 11.8 gradi. Malgrado la modesta altitudine, si evidenzia uno scarto di 1/2 gradi rispetto a Roma Fiumicino.

Autore : Simone Pietrosanti

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