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Il clima di New York

La grande Mela analizzata climaticamente da Simone Pietrosanti

In primo piano - 22 Settembre 2001, ore 09.03

La città di New York sorge alla foce del fiume Hudson e si estende sulla terraferma e sulle cinque isole, Manhattan, Governors, Welfare, Wards e Randalls. Il clima locale, di tipo essenzialmente continentale, segue il modello di molte delle città del Nord est americano, e varia dal caldo umido, caratterizzato da un'afa opprimente nel periodo estivo, al freddo intenso dell'inverno, spesso nevoso. Nelle stagioni intermedie si registra invece un estrema variabilità. Frequenti nella stagione invernale le discese fredde di correnti provenienti dal Labrador che causano repentini cali di temperatura e frequenti tormente di neve che talvolta arrivano a paralizzare l' intera città, nonostante quest' ultima sia posta quasi alla stessa latitudine di Napoli. New York è la città della variabilità per eccellenza. Soprattutto in primavera può capitare di registrare splendide giornate con temperature anche superiori ai 20°C, per poi ripiombare nel giro di poche ore nell'inverno più freddo, con temperature anche al di sotto dello zero. Nell'Aprile del 2000 ad esempio si registrano due interessanti estremi: nel nel giro di 20 giorni, la temperatura passò da 4°C gradi a ben 32°C. L'estate è invece caratterizzata da tempo abbastanza stabile e dura generalmente da giugno a settembre. Frequenti le ondate di caldo che investono New York e gli stati del Midwest alzando la temperatura fino a 40°C. Le precipitazioni sono abbondanti e si concentrano soprattutto in estate e in prima-vera. L'insolazione media varia dalle 5 ore invernali a più del doppio nella stagione estiva. Come sempre il clima di una zona è fortemente influenzato dalle masse di aria in transito su di essa. E' possibile quindi distinguere 5 tipi masse d'aria che interessano la metropoli americana, e più nello specifico: Aria continentale polare: fredda e secca, ma non come quella di provenienza artica. Si forma a sud dell' Artico e spesso domina la scena durante la stagione invernale. In estate allieva il caldo a New York apportando giornate di tempo stabile ma fresco. Aria continentale artica: Aria estremamente fredda e secca. Si origina nel circolo polare artico, spingendosi in inverno più a sud verso il Canada e quindi negli Stati Uniti. Quando quest'aria scende sulla costa orientale, New York viene interessata da tempo molto freddo, e da abbondanti nevicate, talvolta a carattere di bufera. Aria polare marittima: fresca e umida, generalmente apportatrice di corpi nuvolosi e di tempo umido. Queste masse di aria si formano sopra il nord atlantico in qualsiasi periodo dell'anno. Aria tropicale marittima: aria calda e umida che si origina principalmente dalle calde acque dell'Atlantico e del golfo del Messico. Prevalente nella stagione estiva può però formarsi durante tutto l'anno. Nel periodo estivo New York viene interessata da tali masse d'aria, apportatrici di giornate molto calde e umide caratterizzate da un un notevole disagio fisico. Aria tropicale continentale: molto calda e secca. Generalmente si forma durante l'estate nel deserto degli stati meridionali e nel nord del Messico. Apportatrice di gran caldo influenza raramente New York, tranne in alcuno casi. Le medie del mese più freddo, Gennaio, vanno dai 3.3°C della massima ai -3.3°C della minima. La temperatura più alta registrata in questo mese arriva fino a 22.2°C, mentre la più bassa si spinge addirittura a -21.1°C, Temperatura questa che non risulta la più bassa in assoluta essendo superata dai due estremi di dicembre (-25°C) e di febbraio, quando la colonnina di mercurio scese fino a -26.1°C. L' estrema variabilità del tempo viene confermata dai dati di Novembre, dove il picco del caldo ha sfiorato i trenta gradi (28.9) , mentre quello del freddo i -15°C. Non è raro nei mesi successivi alla fine dell'estate registrare temperature insolitamente alte, come i 34.4 di Ottobre (picco massimo) e i quasi 39 di Settembre. Il clima rimane rigido fino alla fine di Marzo (minime e massime medie per questo mese, rispettivamente di 1.7°C e 9.9°C), quando il tempo cambia e le temperature cominciano la lente risalita verso la stagione estiva (con le dovute eccezioni, ad Aprile in un caso la temperatura scese fino a oltre 11 gradi sotto lo zero). L'estate vive di momenti molto caldi, causati da avvezioni di aria proveniente principalmente dal Golfo del Messico. In questi casi le giornate sono afose e umide, con un indice di calore molto alto. Le precipitazioni sono piuttosto uniformi e si concentrano soprattutto nel periodo estivo e in quello autunnale. Nella tabella di seguito vengono riassunte le temperature medie nel corso degli anni, e i picchi di caldo e freddo registrati per ciascun mese, oltre che le precipitazioni medie in millimetri. Mese Massima Minima T° più bassa T° più alta Prec.(mm) Gennaio 3.3 -3.3 -21.1 22.2 88.9 Febbraio 4.4 -2.8 -26.1 23.9 78.7 Marzo 10.0 1.7 -16.1 30.0 101.6 Aprile 16.1 6.7 -11.1 35.5 96.5 Maggio 22.2 12.2 0.0 37.2 111.8 Giugno 26.7 17.2 6.3 38.3 91.4 Luglio 29.4 20.5 11.1 41.1 111.8 Agosto 28.9 19.4 10.0 40.0 104.1 Sett. 24.4 15.5 3.9 38.9 101.6 Ottobre 18.3 10.0 -2.2 34.4 86.3 Novembre 12.2 5.0 -15.0 28.9 111.8 Dicembre 6.1 -0.5 -25.0 23.9 96.5

Autore : Simone Pietrosanti

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