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Il caldo si allontana; venerdì consistente peggioramento?

Cerchiamo di capire se ci sono novità importanti in vista per quanto riguarda la settimana che si è appena aperta.

In primo piano - 12 Maggio 2003, ore 09.58

La prima vera ondata di caldo dell’anno 2003 la possiamo ormai dichiarare conclusa, dato che negli ultimi 2-3 giorni le temperature sono scese su buona parte delle regioni, tornando su valori prossimi alle medie stagionali; i picchi più elevati infatti adesso arrivano fino a 28-29°C e non interessano porzioni di territorio molto vaste. La responsabilità di questa discesa dei valori termici è da attribuire sia all’anticiclone africano stesso (che è andato “sgonfiandosi” gradualmente”) sia all’intervento di correnti atlantiche sicuramente meno calde di quelle che ci hanno interessato fino a 3-4 giorni fa. I venti più freschi dall’Oceano a quanto pare manterranno il comando delle operazioni anche nei prossimi giorni, inviando sulla nostra Penisola una serie di perturbazioni che inizialmente toccheranno solamente il nord, ma che verso la fine della settimana potrebbero andare più decise all’attacco del Mediterraneo. Fra giovedì e venerdì infatti un intenso ramo della corrente a getto polare in discesa verso sud-est a partire dalle coste del Canada, abborderà l’Europa occidentale fra le coste atlantiche della Spagna ed il Golfo di Biscaglia, costringendo l’anticiclone delle Azzorre a ritirarsi in pieno Oceano ed introducendo aria fredda in quota in direzione del Mediterraneo occidentale. Proprio fra il pomeriggio e la serata di venerdì il fronte freddo collegato a questo passaggio della corrente a getto polare (il fronte polare quindi) entrerà sul bacino del Mediterraneo direttamente dalla Valle del Rodano o dai Pirenei, continuando la sua corsa ed investendo in pieno le nostre regioni centrali. Un cambiamento così repentino di velocità nei venti d’alta quota, unito ad un conseguente brusco sbalzo di temperatura fra i 7 ed i 9 km di altezza porterà probabilmente alla formazione di nubi dense al centro-nord e quindi a piogge, che in alcuni casi potranno risultare intense. Nei giorni successivi le correnti rimarranno piuttosto tese e continueranno a provenire dall’Atlantico, quindi le temperature non torneranno a salire come hanno fatto nei primi giorni del mese; la pioggia continuerà invece a manifestarsi al centro ed al nord, anche se sempre più in maniera isolata. Addirittura sembra che nel prossimo fine settimana andrà gradualmente formandosi un robusto anticiclone a latitudini artiche; esso potrebbe costringere la depressione d’Islanda ad abbassarsi di latitudine e quindi a portare mutamenti del tempo piuttosto importanti anche sull’Italia. Ma di questo eventualmente ne riparleremo nei prossimi giorni; se invece ci saranno novità riguardo al possibile peggioramento di venerdì vi informeremo prontamente.

Autore : Lorenzo Catania

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