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Il BUCO nell'ozono è di nuovo vasto quanto l'Europa!

L'arrivo della primavera antartica ha già prodotto un buco pari alle dimensioni dell'Europa, il massimo sarà però raggiunto nei prossimi mesi.

In primo piano - 13 Ottobre 2005, ore 14.55

Anche se se ne parla poco o per niente il buco nell'ozono in prossimità del Polo Sud esiste ancora e nel mese di settembre ha eguagliato le ragguardevoli dimensioni dell'Europa, circa 10 milioni di chilometri quadrati, secondo il monitoraggio dei satelliti ESA (European Space Agency). In precedenza, buchi di tali proporzioni si erano registrati nel quinquennio 1996-2000. Dal 1995 la situazione viene monitorata costantemente dallo SCIAMACHY (Scanning Imaging Absorption Spectrometer for Atmospheric Chartography). Come si elaborano le previsioni sullo strato di ozono? Si combinano i dati del satellite con quelli meteorologici e le analisi dei venti. Tale procedura viene utilizzata anche dalla World Meteorological Organisation (WMO) per compilare il loro Antarctic Ozone Bulletin, puntualmente aggiornato. Com'è noto lo strato di ozono protegge il nostro pianeta dalle radiazioni ultraviolette più nocive ed è minacciato dai celeberrimi CFC, ormai banditi dal protocollo di Montreal ma ampliamente usati per aerosol ed impianti refrigeranti negli anni passati. L'energia fornita dai raggi solari riesce a far combinare le molecole di CFC con quelle di ozono presenti nell'alta atmosfera, distruggendole. Cosa determina le dimensioni del buco? Le variazioni meteorologiche locali. Durante l'inverno antartico, la massa atmosferica sopra l'Antartide interagisce con il vortice polare. In seguito all'abbassamento delle temperature si formano delle nuvole stratosferiche contenenti cloro. All'arrivo della primavera, l'azione della luce solare provoca la formazione di radicali altamente "ozono-reattivi" che rompono le molecole di ozono in singole molecole di ossigeno. Una sola molecola di chlorine può rompere migliaia di molecole di ozono... Nei prossimi mesi giungerà l'estate nell'emisfero australe, periodo in cui solitamente il fenomeno raggiunge il suo culmine. La raccolta dei dati prosegue.

Autore : Simone Maio

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