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Il borsino della pressione: per l'Italia non si prepara una fase meteo troppo tranquilla...

Il 2005 è partito con una NAO fortemente positiva, ma da fine gennaio è cominciata una specie di altalena, ora siamo in fase di NAO negativa. Cosa vuol dire? Che influenze si hanno sul tempo?

In primo piano - 3 Maggio 2005, ore 15.37

ULTIMISSIMO AGGIORNAMENTO L'oscillazione nord atlantica è quell'indice che consente di stabilire la distribuzione della pressione alle varie latitudini del settore atlantico del Continente e più in generale sull'Europa. Ebbene, un indice costantemente positivo vede gli anticicloni ben radicati alle nostre latitudini, scambi termici sostanzialmente annullati o sensibilmente ridotti tra Polo ed Equatore, il flusso delle correnti perturbate e delle relative depressioni che procedono a latitudini molto elevate. E' la classica situazione che NON porta precipitazioni importanti e dunque neve, NON porta freddo, ma molto spesso tempo soleggiato e mite, salvo alcuni intervalli con cielo nuvoloso e talora nebbioso. Un grosso anticiclone impedisce in sostanza alle perturbazioni di farsi largo verso sud: la corrente a getto è in genere piuttosto forte e le correnti non presentano serpeggiamenti. Il tutto in questo contesto è dovuto ad un eccessivo dinamismo del vortice polare che si traduce in un diretto potenziamento di tutte le figure bariche presenti. Ne nasce così una staticità che penalizza la variabilità del tempo anche sul nostro Paese. Una Nao negativa invece è sintomo di una situazione che consente gli scambi di calore tra le varie latitudini, prevede un vortice polare meno potente, magari anche diviso, o splittato come si usa dire. In questo caso è facile che si formino anticicloni alle latitudini più alte, mentre i centri depressionari possono agire a quelle più basse, alimentati da aria fredda. Le correnti presentano numerosi serpeggiamenti: è il tipo di tempo che porta PIOGGE, NEVICATE e talora anche ONDATE DI FREDDO. Negli ultimi mesi la Nao si è comportata in questo modo: -settembre 2004: fasi alterne -ottobre 2004: prevalenza di Nao negativa -novembre 2004: dall'1 al 15 positiva, dal 15 al 30 negativa -dicembre 2004: Nao praticamente sempre positiva GENNAIO -prima decade di gennaio 2005: Nao fortissimamente positiva, forte anticiclone sull'Italia. -seconda decade di gennaio 2005: ancora positivo ma con tendenza ad un irregolare abbassamento. -terza decade di gennaio 2005: prevalenza di NAO negativa con freddo intenso sull'Italia negli ultimi giorni del mese e molta neve su medio Adriatico e meridione, assenza di fenomeni al nord. FEBBRAIO -prima decade di febbraio: l'indice Nao è gradualmente risalito. Gli effetti si sono tradotti in un nuovo rafforzamento dell'alta pressione delle Azzorre che seguita a deviare il flusso perturbato atlantico verso le alte latitudini. -seconda e terza decade di febbraio: a metà mese la Nao è divenuta gradualmente negativa e si sono verificati nuovi afflussi di aria fredda nel Mediterraneo con rovesci di neve ancora una volta sul centro-sud, che si stanno rinnovando anche in questi ultimi giorni di febbraio, coinvolgendo in parte anche il settentrione, ma lasciando ancora a secco il sud delle Alpi. MARZO -prima decade di marzo: la Nao si è mantenuta negativa, sull'Italia sono arrivati freddo e neve al centro-nord, forte maltempo con piogge alluvionali su Campania e Puglia, poi di nuovo neve anche al sud. Alta pressione sbilanciata sempre verso nord con blocco dell'Atlantico classico e vortice Polare sempre attivo sul centro Europa. -seconda e terza decade di marzo: pur con indice generale negativo, si è avuta una fase anticiclonica sutropicale sull'Italia con tempo buono sino al periodo pasquale, quando si è verificato un moderato peggioramento. La negatività della Nao ha dato comunque i suoi frutti negli ultimi giorni del mese con l'alta pressione sbilanciata verso nord e una palude barica sull'Italia che ha prodotto dell'attività temporalesca sparsa. APRILE -mese complessivamente piovoso, così come vorrebbe la media, le temperature si sono mantenute leggermente più basse della norma sino al giorno 24, negli ultimi giorni del mese sono risultate più alte rispetto ad una media trentennale, anche di 5-7°C. -Indice Nao a fasi alterne ma ancora con prevalenza negativa come da tempo non si ricordava. PREVISIONI MAGGIO -L'indice nei primi giorni del mese ha fatto segnare un certo aumento, ma nella seconda decade potrebbe far segnare un nuovo calo, foriero per l'Italia di situazioni perturbate con l'alta delle Azzorre protesa verso il Mar di Norvegia e depressioni in visita nell'area mediterranea. Si tratta ovviamente di una semplificazione ad uso popolare, l'indice andrebbe seguito più professionalmente, giorno dopo giorno, per capirne esattamente tutti i meccanismi e le conseguenze meteorologiche sul Continente, compito che MeteoLive al momento non può assolvere. NOTA una Nao negativa non vuole dire necessariamente precipitazioni diffuse ed estese democraticamente a tutta l'area mediterranea.

Autore : Alessio Grosso

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