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Il 2009 rischia di dare una risposta sul ruolo del Sole poco favorevole

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In primo piano - 31 Agosto 2009, ore 13.52

Egregio Dr. Grosso, il 2009 rischia di dare una risposta sul ruolo del Sole poco favorevole, nei termini legati al ciclo periodico d’attività sul clima globale. Come è noto la nostra stella sta attraversando una fase di minimo estremamente profonda e ci si aspettava, viste le correlazione fatte per eventi medesimi svolti nel passato, un raffreddamento diffuso. Ora, al contrario, al profondo minimo solare segue una risposta decisamente positiva delle temperature. Se tale tendenza sarà confermata, non rimane forse la sola attività umana a giustificare il riscaldamento in atto? Cordiali Saluti SERGIO FRANCHINI RISPONDE ALESSIO GROSSO: Ottima riflessione Sergio, ma in realtà non credo sia così facile risolvere con: "se non è zuppa è pan bagnato", cioè se non è il sole allora è l'uomo. Secondo me c'è di più. Anche ammesso e concesso che l'uomo sia responsabile di una parte di questo riscaldamento, sole e oceani restano comunque registi fondamentali della macchina climatica. A prima vista gli effetti sembrerebbero opposti a quanto ci suggerisce Maunder, ma in realtà bisogna considerare che i risvolti di un minimo solare si misurano nell'arco di alcuni anni, non certo di una manciata di mesi. E' innegabile comunque che ci si aspettasse una flessione dei valori, così come è avvenuto in passato, anche se non automaticamente e in tutte le occasioni in cui si è presentato. Le ricordo comunque che anche durante la fase della piccola era glaciale vi furono anni eccezionalmente caldi. Anche in questa fase del clima si vissero momenti più miti come nel 1433, nel 1434 e nel 1436 e poi nel 1665 e con il grande incendio di Londra del 1666. Qualcuno addirittura sostiene che proprio l'inquinamento antropico, con l'emissione di zolfo nell'atmosfera, abbia frenato la naturale fase di riscaldamento che la Terra sta vivendo dalla fine della PEG. Schermatura di zolfo terminata però dalla metà degli anni 80, a causa di una maggiore presa di coscienza del danno che tali emissioni comportavano alla salute del pianeta. Qualcuno seguita fra l'altro a prevedere un Nino più debole rispetto al passato, proprio grazie a questa ridotta attività solare. Nel Regno Unito l'opinione pubblica è convinta che sia stata la ridotta attività solare a provocare per il secondo anno consecutivo un estate dalle caratteristiche quasi autunnali. Certo la delusione per l'ablazione estiva, ancora non cessata dei nostri ghiacciai, è cocente, ma, per citare il grande Clark Gable, in "Via col vento": io ho una passione per le cause perse, specie quando sembrano veramente perse. Dunque resto in trincea e aspetto, pronto comunque a fare altre riflessioni, magari coincidenti con il suo "postulato". Cari saluti Alessio Grosso Previsore responsabile MeteoLive.it

Autore : Redazione MeteoLive.it

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