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I violenti nubifragi spagnoli hanno una spiegazione?

Dopo settimane di siccità il sud della Peinsola Iberica è stato investito da violenti nubifragi nati quasi dal nulla. In realtà il meccanismo di tanta violenza si spiega con una tipica situazione sinottica che vede lo scambio di masse d'aria dai tropici agli extratropici.

In primo piano - 18 Agosto 2010, ore 10.40

A volte ci si chiede dove la natura possa trovare tanta forza, come possa metterla insieme e sfogarla in così poco tempo. Quanto è accaduto in Spagna ci mostra il lato più selvaggio della natura, un alluvione lampo che apparentemente sembrerebbe non avere spiegazione logica. Logica forse no, ma fisica si.

Tutto è nato dalla concomitante azione che ha viste convolte la circolazione tropicale e quella extratropicale. In sostanza una piccola ma insidiosa saccatura derivata dal vortice polare ha affondato il suo asse verso la penisola Iberica, sfondando parzialmente anche sul Marocco.

In questo modo il vortice è riuscito a catturare la corrente a getto subtropicale che ha trascinato lungo il suo letto una ondulazione della ITCZ, ossia gli ammassi nuvolosi appartenenti alla linea di convergenza intertropicale. Ne è nato un corpo nuvoloso dalle potenzialità instabili notevoli noto come "Tropical Plume".

Si è attuato in questo modo l'interazione tra la circolazione tropicale e quella extratropicale. Il forcing indotto dallo scontro e dalla conseguente liberazione degli enormi quantitativi di energia contro i rilievi montuosi ha prodotto le celle temporalesche responsabili dei nubifragi, avvenuti peraltro seppur con conseguenze non così gravi, anche sul nord dell'Algeria.

Il fenomeno è piuttosto frequente sui Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, anche sull'Italia. Molti studi sono stati compiuti per comprendere le dinamiche degli stessi e ora la letteratura meteo sinottica in proposito risulta sufficientemente esauriente per accertare l'origine di questi "flash floods", ossia alluvioni lampo. I centri meteorologici locali difatti erano riusciti a prevedere la possibilità che l'evento si verificasse e avevano lanciato l'allerta ma queste prove di forza della natura lasciano comunque inevitabilmente la loro scia di distruzione e di morte.


Autore : Luca Angelini

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