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I tre tenori della meteo ALZANO la VOCE per la fine del mese!

Come potrebbe evolvere la situazione verso la fine del mese? Questa mattina interpelliamo i tre modelli principali presenti in rete: l'americano, l'europeo e il canadese.

In primo piano - 18 Gennaio 2014, ore 10.23

L'eterno autunno, la pioggia, l'umidità e la mitezza: la musica dell'inverno in Italia (da settimane) è sempre la stessa; per le Alpi si tratta di una sinfonia accompagnata da nevicate a larghe falde, mentre per il resto d'Italia è una "lagna malsana", dal sapore davvero poco invernale.

Serve un cambio di circolazione per poter sperare in un riscatto della stagione; a dare fiato alle trombe ci pensano i tre principali modelli presenti in rete, i tre "tenori della meteo" che questa mattina cantano forte, quasi a voler scacciare questo tempo lontano dalla nostra Penisola.

Iniziamo con il modello americano, che per mercoledì 29 gennaio piazza una depressione alquanto fredda tra l'Europa occidentale, il Mediterraneo e la nostra Penisola.

Il freddo più intenso resterebbe arroccato sull'Europa centro-settentrionale, ma il centro-nord della nostra Penisola avrebbe sicuramente la sua parte.

Se questa carta divenisse reale, sarebbero possibili nevicate su buona parte delle pianure del nord e sull'Appennino centro-settentrionale a quote medio-basse.

Trama barica assai complessa secondo il modello europeo, ma efficace anch'essa a portare un cambio di circolazione sulla nostra Penisola.

La struttura depressionaria in questo fragente ( martedì 28 gennaio) viene vista più ad ovest, ma il freddo su gran parte d'Italia entrerebbe lo stesso, veicolato da quella depressione presente sullo Ionio.

Anche questa cartina favorirebbe neve a bassa quota al centro-nord ( al nord probabilmente fino in pianura).

Il terzo tenore non può che essere il modello canadese, che vede una situazione un po' diversa rispetto agli altri due, ma complessivamente favorevole per una virata a condizioni spiccatamente invernali sull'Italia.

La giornata è sempre quella di martedì 28. L'alta pressione atlantica viene vista maggiormente invadente e tutto il corridoio freddo/perturbato sarebbe spostato più ad est.

Con questa situazione, a vedere la neve a quote molto basse sarebbero le regioni centrali adriatiche ed interne, oltre all'Emilia Romagna e a parte del meridione ( Molise in particolare). Arriverebbe inoltre un cospicuo carico di freddo, con isoterme a 1500 metri sul centro-nord anche di -8°.

Insomma, i tre principali modelli continuano a fiutare qualcosa di interessante per la fine di questo mesto gennaio. Vedremo se terranno fede alla parola data.


Autore : Paolo Bonino

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