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I temporali della settimana: ecco dove e quando

L'instabilità si farà ancora sorprendere a tratti lungo la Penisola fino a sabato. Andiamo a scovare dove si potranno annidare le formazioni temporalesche più significative.

In primo piano - 8 Luglio 2009, ore 10.53

La perturbazione apripista, quella che ha portato forti temporali al nord e introdotto l'aria atlantica sull'Italia intera, si è ormai allontanata sull'Europa orientale. Al suo seguito però affluiscono ancora correnti fresche e a tratti instabili che coinvolgono maggiormente il settentrione, rendendosi più evanescaneti man mano che ci si porta verso sud. La ruota depressionaria responsabile di questo valzer atlantico invierà altri corpi nuvolosi anche nei prossimi giorni ma gli stessi viaggeranno prevalentemente oltralpe riuscendo a infiltrarsi sul nostro Paese solo in un paio di occasioni. Ma andiamo per ordine: la presenza di aria molto calda e instabile sulle sponde mediterranee del nord- Africa causerà lo sviluppo di imponenti masse temporalesche su Algeria e Tunisia, i cui residui tenderanno a portarsi verso Sicilia e bassa Calabria velando o coprendo parzialmente il cielo nel corso della serata di mercoledì. Nel frattempo il nord-est, ancora alle prese con i contrasti appartenenti alla vecchia perturbazione atlantica giunta ieri (martedì 6) al nord, potrà sperimentare qualche rovescio o temporale, specialmente sul comparto veneto orientale e friulano. Non si escludono isolati colpi di tuono sull'Appennino Emiliano e adiacenti settori pedemontani. Giovedì la mattinata partirà bene su tutta l'Italia ma nella seconda parte del giorno, l'approssimarsi di un nuovo impulso instabile si materializzerà sulle nostre regioni settentrionali con un parziale aumento della nuvolosità. Fenomeni, anche a locale sfondo temporalesco, saranno possibili segnatamente sulle regioni alpine, specie i settori di nord-est. Nella serata di giovedì qualche spunto temporalesco non trascurabile sarà altresì possibile lungo la pedemontana veneta. Venerdì il corpo nuvoloso libererà il nord-ovest mentre, ulteriormente coadiuvato da altra aria fresca in quota, insisterà al nord-est e sull'Emilia Romagna, dove sarano possibili ulteriori rovesci e un tipo di tempo decisamente fresco sulle Alpi, dove non si esclude anche qualche fiocco di neve al di sopra dei 2500-2700m. Nel corso del pomeriggio l'influenza del nucleo instabile potrà propagarsi parzialmente anche alla dorsale appenninica, con possibilità di rovesci sparsi in locale e irregolare sconfinamento lungo il versante adriatico fino alla Puglia. La notte tra venerdì e sabato potrà sfornare anche qualche temporale di tutto rispetto tra Romagna, Appennino umbro-marchigiano e settori nord dell'Abruzzo. Sabato tutto si trasferisce su Molise e Puglia ma l'afflusso di aria via via più asciutta determinerà un generale miglioramento a partire dal settentrione e da Romagna, Umbria e Marche, dove il sole tornerà a farla da padrone già in mattinata. Generalmente assenti i fenomeni sui settori non citati. Temperature un po' al di sotto della media al nord e su parte del centro. Caldo (sopportabile) invece al sud, con punte maggiori su Sicilia e basso versante tirrenico.

Autore : Luca Angelini

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