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I primi passi di gennaio 2020; ecco cosa succederà

Toccata e fuga di una circolazione più fredda sul Mediterraneo orientale sotto l'Epifania, poi nuovamente la mitezza portata dai venti occidentali.

In primo piano - 2 Gennaio 2020, ore 21.38

I nuovi aggiornamenti previsionali, ipotizzano l'esordio di un gennaio 2020 senza grossi scossoni sotto il profilo invernale, infatti sembra essere confermato un ricompattamento ulteriore del Vortice Polare conseguente ad un forte raffreddamento della temperatura che si sta verificando nella stratosfera polare. In buona sostanza, stiamo commentando l'evento di natura opposta rispetto al famigerato quanto desiderato da molti appassionati, "stratwarming", cioè un riscaldamento della stratosfera polare che può portare ad un Vortice Polare più disturbato.

Al contrario un evento di raffreddamento come quello preventivato in questo mese di gennaio, porta una circolazione influenzata da un Vortice Polare chiuso. In questo contesto, le irruzioni di aria fredda rivolte alle medie latitudini, appaiono molto più rare, mentre al contrario vengono favorite circolazioni di venti occidentali che stimolano l'espansione di zone di alta pressione alle latitudini meridionali, in grado di influenzare il Mediterraneo.

Per questa ragione l'evento di maltempo invernale che avrebbe dovuto verificarsi sotto l'Epifania, avrà un' intensità alquanto moderata, confinando i suoi effetti alle regioni del meridione, dove peraltro è prevista una riduzione contenuta delle temperature. Ecco come appare quest'oggi il passaggio perturbato dell'Epifania, dalla previsione del modello europeo:

Invece la previsione del modello americano riferita a martedì 7 gennaio, mette in luce una piccola circolazione di bassa pressione raggiungere le regioni settentrionali, una situazione però ancora tediata dall'anticiclone sempre troppo invadente sull'Europa occidentale:

Nel periodo successivo, volgendo quindi lo sguardo verso il termine della prima decade di gennaio, la circolazione dei venti occidentali trasporterà masse d'aria miti in direzione del Mediterraneo, confinando il fronte polare a latitudini più elevate, con una scarsa influenza sul tempo previsto nei paesi del Mediterraneo. Queste condizioni di tempo stabile potrebbero accompagnarci tranquillamente almeno fino al termine della prima metà del mese di gennaio.

Ecco la previsione del modello americano riferita a venerdì 10, nella quale possiamo distinguere l'ampia cintura anticiclonica interessare l'Europa meridionale ed il Mediterraneo:


Autore : William Demasi

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