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I MOMENTI più DELICATI della fase PERTURBATA che ci attende: chi rischia di più? LIGURIA e TRIVENETO

L'analisi tecnica di Alessio Grosso.

In primo piano - 28 Ottobre 2008, ore 11.23

I temporali previsti per le prossime ore sul Tirreno centrale e tra Lazio e Campania saranno certamente in grado di produrre qualche allagamento ma il pensiero, vista la concentrazione della fenomenologia indotta dalla stau orografico, va questa volta al settentrione. Lì infatti è previsto il transito dell'asse ascendente del getto tra mercoledì e giovedì e poi in modo più blando nella giornata di venerdì. La formazione di un minimo al suolo tra Golfo ligure e Valpadana nel corso di mercoledì rallenterà la traslazione verso levante del primo importante corpo nuvoloso in transito. Il primo passaggio sarà anche il più delicato per una serie di motivi: 1 terreno secco (non piove da settimane) 2 limite delle nevicate alto sulle Alpi 3 persistenza dei fenomeni Le zone più a rischio di eventi alluvionali, confrontate le mappe precipitative, potrebbero essere quelle delle vallate liguri ma con rischio di nubifragi anche sulla costa, tutta la fascia montana e pedemontana del Triveneto raggiunta dall'asse del getto in maniera molto netta già a partire da mercoledì mattina e in parte il settore prealpino lombardo. La forte ventilazione meridionale concentrerà proprio i maggiori fenomeni a ridosso dei rilievi, concedendo spazio anche per alcune schiarite sulle pianure. Temporali anche forti ma per fortuna passeggeri si registreranno comunque ancora su Toscana, Umbria e Lazio. VENERDI secondo passaggio, diretto quasi esclusivamente al nord. Qui, con correnti meno forti ma particolamente UMIDE, sarà la Liguria a pagare dazio in modo probabilmente pesante con grosse quantità d'acqua scaricate su un suolo già abbastanza intriso dai fenomeni di mercoledì. BUONE NOTIZIE invece per il resto del nord dove le piogge, peraltro ancora molto intense, saranno accompagnate da un calo del limite delle nevicate che, soprattutto tra Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia porterà i fiocchi a cadere sin sotto i 1200m, specie nelle prime ore del mattino. Con un limite neve così basso l'acqua defluirà a valle solo lentamente, riducendo il rischio alluvionale. ATTENZIONE però alla possibilità che altre piogge giungano sulla zona nei giorni successivi, in quel caso la situazione andrà attentamente monitorata.

Autore : Alessio Grosso

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