Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

I GHIACCIAI dolomitici sotto osservazione!

I primi risultati del programma di monitoraggio dei ghiacciai delle Dolomiti.

In primo piano - 5 Gennaio 2007, ore 12.40

Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale del Veneto o ARPAV, sta sviluppando ormai da circa sette anni un programma di monitoraggio indirizzato a realizzare una banca dati sull'evoluzione dei ghiacciai dolomitici. Lo stato attuale dei ghiacciai e dei glacionevati è stato ricostruito tramite particolari riperse fotografiche aeree, osservazioni dirette, rilevamenti e sondaggi sui complessi morenici e glaciali. I risultati ottenuti hanno consentito di evidenziare nell'area dolomitica nel 1999 una superficie totale di ghiaccio di circa 6.95 km2 di cui il 49% rappresentata da masse di ghiaccio ricoperte da sedimenti morenici e detriti. La fase di intensa deglacializzazione in corso nelle Dolomiti imputabile sia ad una sensibile riduzione delle precipitazioni invernali e primaverili che ha caratterizzato l'ultimo ventennio, sia da un aumento delle temperature estive di circa 1° C dal 1980 rispetto al trentennio precedente. Il riscaldamento tuttavia non è limitato ai mesi estivi ma riscontrabile anche a livello di temperature medie annue. Si rende quindi necessaria un'accurata analisi dei dati termici e pluviometrici locali allo scopo di giungere alla definizione di una più chiara relazione tra la deglacializzazione in atto e le recenti tendenze climatiche, valutando se la prima sia prevalentemente guidata da variazioni delle temperature estive o delle precipitazioni invernali. E in ciò viene peraltro in aiuto il fatto che i ghiacciai dolomitici, in virtù delle ridotte dimensioni, sembrino rispondere in tempi brevissimi all'instaurarsi di nuove condizioni ambientali, facilitando il lavoro di correlazione. Tuttavia, accanto all'opportunità di esaminare dati provenienti da più stazioni, vi è anche quella di valutarli per periodi più brevi, con cadenza mensile, per chiarire ad esempio se l'aumento delle temperature nelle Dolomiti non sia più concentrato nei mesi tardo-primaverili piuttosto che in quelli estivi, col risultato di un periodo di ablazione anticipato e più lungo del normale, o ancora, per definire se non vi sia una tendenza allo spostamento delle precipitazioni invernali verso i mesi primaverili. Per contro, il verificarsi di sporadiche precipitazioni nevose durante alcune estati è un fattore in grado di contribuire sensibilmente a produrre bilanci di massa positivi, arrestando temporaneamente la fusione superficiale e modificando il bilancio energetico del ghiacciaio. La superficie glacializzata complessiva nell'area dolomitica ammonta oggi a 695 ettari ovvero 6.95 Km2, di cui ben il 49% si trova in condizioni di abbondante copertura detritica e pertanto difficilmente valutabile da rilievi terrestri. In seguito alle indagini condotte è stata riscontrata una considerevole riduzione, pari al 43% di estensione areale negli ultimi 90 anni. Una prima fase di intensa fusione dell'area glaciale dolomitica coincide con il settantennio 1910-1973 intervallata da una temporanea in versione di tendenza negli anni dal 1973-76 al 1980-81, per poi tornare ad una forte fase di regresso. La banca dati creata presso il Centro Valanghe di Arabba si pone quindi non solo come archivio di informazioni storico - scientifiche sui ghiacciai dolomitici e punto di partenza per periodici rilievi ed aggiornamenti ma, integrandosi con l'archivio di dati meteo-climatici del Centro, anche come strumento di studio delle dinamiche interazioni tra glacialismo e tendenze climatiche, di cui i piccoli ghiacciai sembrano essere sensibili indicatori.

Autore : A cura dell'Aineva adattamento Luca Savorani

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum