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I gas organici? Favoriscono la formazione delle nubi

La loro presenza determina un significativo aumento della capacità delle micropolveri in sospensione nell'aria di trasformarsi in nuclei di condensazione del vapore acqueo e di provocare quindi la formazione di goccioline d'acqua e cristalli di ghiaccio.

In primo piano - 14 Febbraio 2013, ore 09.17

 Nubi e piogge? Per la loro formazione è indispensabile la presenza di micropolveri in sospensione, ben noti come nuclei di condensazione (per le goccioline) o di congelamento (per i cristalli di ghiaccio). Vero: da qualche giorno però questa è una condizione necessaria ma non più sufficiente.

Un interessante studio condotto da un gruppo di ricercatori in ingegneria chimica della Columbia University e del Georgia Institute of Technology, ad Atlanta, con tanto di articolo apparso sul Proceedings of the Nationalk Academy of Sciences, ha dimostrato per la prima volta che i gas organici hanno la capacità di influenzare la formazione di nuvole.

Nubi e precipitazioni si formano quando il vapore acqueo aderisce ai cosiddetti nuclei di condensazione. Il nuovo studio ha però dimostrato che, anche quando sono presenti solo in fase gassosa, sostanze organiche tensioattive come ad esempio l'acetaldeide, sono in grado di innescare la formazione di nubi anche in condizioni che secondo il modello finora accettato non lo permetterebbero.

In altre parole la condensazione delle goccioline inizia anche a concentrazioni di particolato teoricamente troppo basse e con nuclei di condensazione di diametro teoricamente troppo piccoli per innescare il fenomeno. Questo ha una conseguenza diretta sui modelli meteorologici e climatici, come sottolinea Faye McNeill, che con Athanasios Nenes, ha diretto la ricerca in questione. L'inquinamento prodotto dall'uomo rilascia molte particelle sospese in atmosfera che possono agire da nuclei di condensazione per le nubi che si formano in masse d'aria inquinata, che sembrano avere un maggiore potere riflettente rispetto alle nuvole più pulite.

I ricercatori hanno studiato in laboratorio due composti organici presenti in tracce nell'atmosfera pressoché ovunque, il metilgliossale e l'acetaldeide, rilevando che la loro presenza potenzia notevolmente l'azione dei nuclei di condensazione, aumentandone l'igroscopicità fino al 26 per cento. A questo incremento della capacità di impregnarsi di acqua dei nuclei di condensazione, corrisponde un aumento del 10 per cento circa del numero di goccioline presenti per unità di volume di aria e quindi una maggior presenza e densità delle formazioni nuvolose.


Autore : Luca Angelini

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