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I BELLISSIMI di MeteoLive: dicembre 2000, da Babbo Natale SENZA NEVE: che disdetta!

Babbo Natale inzuppato in Finlandia. Rileggiamo insieme uno dei più bei racconti pubblicati su MeteoLive.

In primo piano - 9 Dicembre 2009, ore 11.45

DICEMBRE 2000 Dopo un novembre di pioggia, Scirocco, cieli perennemente grigi in famiglia (io, mia moglie e Alessandro di 5 anni) (ora quattordicenne N.d.R) aspettavamo come una liberazione il viaggio nell'inverno finlandese, un tour del paese in treno, programmato dal 2 al 10 dicembre: pregustavamo foreste di betulla incantate nella loro livrea invernale di neve, laghi e fiumi ghiacciati, Babbi Natale sfreccianti su moderne motoslitte o ancor meglio su slitte tradizionali tirate da renne o husky, magari con un po' di fortuna il primo ghiaccio almeno sul golfo di Botnia. Il 19 novembre MeteoLive aveva dato un primo colpo a queste speranze facendoci vedere su webcam una strada per Rovaniemi molto...italiana: bozzi d'acqua, erba ancora verde, neve zero. Mancavano sempre però 2 settimane alla nostra partenza e in effetti nei giorni successivi dai siti Internet del Meteo finlandese qualche notizia migliore veniva: qualche nevicata (almeno nel centro/nord), una breve ondatina di freddo. Venerdì 1 dicembre le previsioni per i primi giorni del nostro viaggio non sono rassicuranti: quasi primavera a Helsinki (5/6°C e pioggia per sabato 2, 8°C e variabile per domenica 3) e temperature sullo 0°C nel nord, con leggere nevicate. Sabato 2 dicembre si parte; cielo grigio a Pisa, qualche squarcio sulle Alpi, cielo grigio a Monaco di Baviera, cielo grigio per tutto il volo Monaco-Helsinki; si scende, si attraversa le nubi ed ecco... la pioggia! a Helsinki, e con ben 6/7°C, a seconda dei vari termometri digitali sparsi in città. Domenica 3 dicembre, Helsinki: non piove più, cielo nuvoloso ma non minaccioso e temperatura sempre mite. Va bè, ci diciamo, per visitare la capitale va bene così: niente ombrelli, niente scivolate sul ghiaccio, niente "burian" a raggelarci e a rendere faticoso il giro turistico per questa bella città, coi suoi ampi viali ottocenteschi, i palazzi neoclassici e gli ampi parchi. Per il freddo vero abbiamo il nord del paese. La sera sulla Tv dell' Hotel caccia al meteo (una fatica capire che il tempo qui si chiama sää!). Il quadro generale è deprimente: solo in Lapponia le temperature sono di pochissimo sotto zero e il freddo vero è confinato ben più a est di Murmansk, abbondantemente in territorio russo. Comunque almeno nel nord sono previste nevicate e sarebbe già molto. Lunedì 4 dicembre, Helsinki: ancora la pioggia! Alle 11 prendiamo il treno per Kuopio (8°C alla stazione di Helsinki!) e anche addentrandoci nell'interno continua a piovere fino a Mikkeli; solo poco prima di Kuopio si vede qualche chiazza di neve residua. In città ci sono 2°C e cade una pioggerella fine mista a nevischio. Sul Tori, la piazza centrale, dove abbiamo l'albergo, ci sono mucchi di neve spalata che segnalano che una bella nevicata nei giorni scorsi deve esserci stata ma poi lo Scirocco è arrivato sin qui. Martedì 5 dicembre, ore 5, Kuopio: mi sveglio per andare in bagno, fammi guardare un po' fuori ... nevica! Al mattino ha già smesso, c'è un dito di neve fresca e 0°C e basta a cambiare il paesaggio e a far felice il bimbo. Prima di uscire un occhiata al televideo: a Rovaniemi -7°C, così si ragiona! Passeggiata in città, qualche palla di neve, un giro sul lungolago (ghiaccio nemmeno per sbaglio!), altri 10 minuti di neve verso mezzogiorno, poi si parte per Oulu. Verso Iisalmi e Kajaani ecco un po' di Finlandia come si deve: la foresta innevata, i laghi e i fiumi con un velo di ghiaccio, le fattorie isolate illuminate dalle ghirlande natalizie. La mia mente ritorna ai documentari visti da ragazzino sulla Transiberiana, quando la passione per il grande Nord ha cominciato a germogliare nel sottoscritto. Dopo Kajaani il treno piega a ovest e presto il sogno finisce: la neve non è più compatta, nei rari centri abitati si vedono le pozzanghere sulle strade, sui fiumi l'acqua corre libera. Arriviamo a Oulu: +5°C, con vento da sud e poca neve sfatta sulle strade. Mercoledì 6 dicembre, Oulu: non c'è limite al peggio, quando usciamo ci sono 6°C e pioviggina, al porto in qualche angolino c'è sul mare un po' di ghiaccio che si scioglie a vista d'occhio; c'è bruma, le nubi sono bassissime, il classico fronte caldo, arriva mezzogiorno ed è ancora quasi buio. Alle 14.20 si parte per Rovaniemi quando è già notte. Per oggi a Rovaniemi sono previsti -2°/+2° di minima/massima e pioggia leggera mista a neve, basterebbero un paio di gradi in meno per avere una cornice adeguata. Arriviamo, scendiamo dal treno e subito ci investe il vento da sud, si sente subito che non fa freddo, prendiamo il taxi per l'Hotel, le strade sono bagnate, c'è un po' di neve sui prati e sui tetti, ma dov'è un termometro? Eccolo là, non è possibile, ci sono +5°C! Dobbiamo proprio soffrire, il termometro lo vediamo dalla finestra dell'Hotel a sbatterci continuamente in faccia l'anomalia di questo inverno fantasma. Vicino al fiume (un po' di ghiaccio residuo solo sui bordi) le motoslitte sono lì, ferme, ad aspettarlo. E pensare che, secondo le mie guide, le temperature medie qui dovrebbero essere -7/-8°C le massime e -16°/-17° le minime! Giovedì 7 dicembre, Rovaniemi: in città +2°C, in nottata molta neve si è sciolta. Si va da Santa Claus al Circolo Polare e il quadro cambia di poco; qui, fuori città, si deve essere intorno allo zero, il piazzale davanti all' Ufficio di Santa Claus è infatti una lastra pericolosissima del classico ghiaccio vetrato che si forma giusto quando la neve si scioglie il giorno e rigela la notte. Oggi è il giorno di Alessandro: l'incontro con Santa Claus, i giochi del Santapark (un po' pochi!), l'atmosfera magica di un incontro per lui memorabile. Però anche Alessandro, pur felice, esprime meraviglia per la mancanza della neve e del freddo che gli avevamo annunciato. Sera in Hotel, accendiamo la Tv: per domani nel nord arriva il freddo, ma dal sud arriva un nuovo fronte caldo, ci andremo giusto incontro! Venerdì 8 dicembre, Rovaniemi ; lasciamo la città con +1°C, troviamo una lievissima nevicata verso Kemi, ripassiamo da Oulu (neve completamente scomparsa!) e poi giù verso Tampere. Qui solita storia: cielo coperto, neve zero ma un po' di vento da est/sudest che non sembra caldissimo (non troviamo termometri). Televideo prevede acqua e +5°C per il giorno successivo e ci comunica che alle 20 la temperatura a Rovaniemi è -9°C (un calo di 10 gradi in 11 ore!). Prima di spegnere le luci un'occhiata fuori: ehi, ha fatto una spolveratina di neve, forse la depressione ha richiamato aria un po' più fredda da est o sudest (qui a sudest c'è la steppa russa e non la Grecia), speriamo per domani. Sabato 9 dicembre, Tampere: niente da fare, piove anche oggi. Chiedo alla ragazza alla reception se è normale che piova in dicembre: mi guarda come se gli avessi chiesto se è normale la neve a Singapore e mi dice che in genere da metà novembre a meta/fine marzo le precipitazioni sono sempre nevose. Ma proprio a noi doveva capitare? Si va in città, piove, non forte, per tutto il tempo della visita di questa "Manchester del Nord", punteggiata dalle ciminiere delle antiche fabbriche tessili; per fortuna le nubi non sono bassissime tanto che merita salire sulla Torre panoramica a vedere il panorama sui due laghi e sulla città. Sorpresa: a 124 m la pioggia è mista a neve, guarda quanto poco basterebbe! Il termometro sulla piazza centrale segna comunque +4°C. Alle 15 di nuovo in viaggio per Helsinki: pioggia anche qui, ma sta smettendo, e i soliti +8°C che avevamo lasciato. Ci consoliamo all'ottimo ristorante lappone "Lappi": godiamoci almeno la Lapponia culinaria! Domenica 10 dicembre, Helsinki: non piove più ma è sempre caldo e la vacanza è finita. A Monaco c'è una bella arietta marzolina (c'è il sole ma ha appena fatto un acquazzone), un gruppo di italiani si lamenta di non aver trovato neve in Baviera (e allora noi?), sulle Alpi oggi il tempo è bellissimo ma la neve c'è, e sembra tanta, solo in alto: riconosco benissimo il Lago di Carezza e solo lì ci sono le prime chiazze, ma sono 1600 metri. L'Appennino è completamente "pulito" e a Pisa troviamo 16°C! Ridateci l'inverno!!! Questa naturalmente è la cronaca di un meteo non amico ma non di un viaggio deludente: aldilà del tempo abbiamo passato giorni bellissimi in una terra meravigliosa anche in questa malinconia autunnale, accentuata dal buio praticamente costante al nord. Certo non è una terra adatta a chi ama i luoghi affollati e la mondanità, per apprezzarla bisogna amare i grandi spazi e i silenzi della natura. L'idea del treno poi è stata ottima: i treni sono comodi, puliti, puntuali e permettono di vedere e vivere la nazione molto più di quanto non sarebbe possibile spostandosi in aereo. Il freddo non lo abbiamo trovato, ma mi sa che ha ragione Alessandro quando mi dice "Dov'è il problema, papà? Ci si torna un'altra volta da Babbo Natale", magari in gennaio, aggiungo io!

Autore : Giovanni Staiano

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