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GUIDA IN INVERNO: ecco tutto quello che deve sapere un automobilista!

Ogni volta che ci spostiamo in auto facciamo inevitabilmente i conti con il clima che attraversiamo e con le condizioni della strada. Una conoscenza accurata dei comportamenti da assumere in certe condizioni e di quali accorgimenti o strumenti tecnici le nostre automobili dovrebbero avere, potrebbe rendere i nostri viaggi e la nostra guida sia in città che sulle Statali o sulle Autostrade, molto più sicure per noi e per i nostri cari. MeteoLive cercherà di dare qualche consiglio in proposito, grazie a Gianluca Sanfratello.

In primo piano - 29 Novembre 2005, ore 07.24

La visibilità In presenza di nebbia o di pioggia violenta (si pensi ad un temporale o ad una grandinata), la visibilità si riduce considerevolmente. Si tenga presente che il fattore-visibilità è quello che prima di ogni altro conta per la Vostra sicurezza; sottovalutarlo potrebbe causare un pericolo per Voi e per gli altri automobilisti. Per quanto riguarda la nebbia un consiglio ovvio è quello di ridurre proporzionalmente la velocità in relazione alla visibilità. In alcuni tratti autostradali (ad es. sulla A1 Roma-Napoli tra Valmontone e Frosinone) soggetti a questo fenomeno in maniera frequente, la Società Autostrade ha adottato l'accorgimento dei c.d. "occhi di gatto". Gli "occhi di gatto" sono delle "tacche" bianche (ben visibili e tappezzate di catarifrangenti) posti a distanze regolari lungo i bordi che delimitano la corsia di marcia dei veicoli lenti da quella di emergenza; essi servono agli automobilisti proprio per calcolare approssimativamente a quale velocità dovrebbero guidare (cartelli esemplificativi ai bordi dell'Autostrada indicano ad es. che quando si vedono due occhi di gatto consecutivi si può andare alla velocità di 60 Km/h; quando se ne vede uno solo si può andare a quella di 40 Km/h ecc.). Questo fu un metodo adottato, in maniera non capillare, all'incirca nella metà degli anni '80; recentissima (1999) è invece, l'adozione di un altro provvedimento ad opera della Polizia Stradale: la c.d "safety car"; sulla Bologna-Padova lo scorso inverno, al calare puntuale della nebbia durante i lunghissimi perodi anticiclonici, sono comparse (chissà se altrettanto puntualmente) le volanti della Stradale che, al pari di una situazione di crisi all'interno di un Gran premio di F1, fà da battistrada alle altre auto impedendo, a chi avesse l'acceleratore facile, di pigiare a fondo sul pedale. Diciamo subito che sono dei palliativi, ma, tali provvedimenti dimostrano che gli incidenti causati dalla nebbia ogni anno mietono molte e troppe vittime. Oltre ad uno scontato appello alla prudenza individuale, la tecnica applicata alle nostre auto può diminuire (anche se in maniera minima) il disagio visivo causato dalla nebbia. Nell'acquisto di un'auto fate attenzione ai gruppi ottici anteriori; sono ottimi i fari alogeni di cui è dotata l'ultima generazione di automobili. Le case produttrici hanno allestito tale tipo di faro anche sulle utilitarie e ciò è un bene dato che, sovente, le nostre city cars le usiamo sempre più spesso per i viaggi fuori porta. Non sono più un semplice optional i fari fendinebbia che oltre ad una questione di estetica e di maggior sportività che conferiscono al frontale dell'auto, sono un ausilio prezioso sia nelle giornate uggiose in città, sia, la sera, nelle statali a doppio senso per segnalare meglio la propria presenza a chi viene in senso contrario, sia nel momento per il quale sono concepiti: l'attraversamento dei banchi di nebbia. La tenuta di strada Nei casi di fondo stradale bagnato o allagato, in presenza di neve o ghiaccio le nostre auto perdono aderenza con il fondo stradale stesso. Anche in questi casi la prudenza non è mai troppa e la nostra abilità di guida viene messa duramente alla prova. Uno sterzo preciso e affidabile è già una buona base di partenza, ma la parte del leone, in questi casi la fanno sicuramente i freni. L'ultima generazione di auto ha fatto passi da gigante in tal senso ed è frequentissimo imbatterci in un optional sulla bocca di tutti: l'ABS. Ebbene consiglio vivamente a tutti coloro che stanno per acquistare una nuova auto di metterlo nella lista dei possibili optional (anche se ormai è di serie su tantissimi modelli). Un dispositivo del genere può, al pari dell'airbag, salvarvi la vita. L'ABS, impedisce il bloccaggio delle ruote in caso di frenata "disperata" eseguita per aver visto un ostacolo all'ultimo momento. Se le ruote si bloccano, soprattutto in condizioni di terreno bagnato o con neve o ghiaccio, la macchina perde letteralmente contatto con il terreno e diventa incontrollabile. L'ABS consente invece il controllo dell'auto anche in condizioni di scarsa aderenza dei pneumatici. Altri dispositivi elettronici aiutano il controllo delle auto di ultima generazione: dall' EBD (ripartitore elettronico di frenata, di solito venduto in accoppiata all'ABS) all'ESP (controllo stabilità), per finire con il TCS (controllo elettronico della trazione). Consiglierei a chi abbia anche le disponibilità finanziarie per farlo, di inserire sì queste meraviglie dell'elettronica, evitando però di affidarsi completamente ad esse, visto che il buon senso rimane in capo al pilota, e che comunque tali dispositivi non esentano dalle conseguenze di manovre sconsiderate o di una condotta di guida avventata e rischiosa. Un altro aiuto per una guida più sicura sono le sospensioni posteriori indipendenti multilink; in caso di neve o ghiaccio sono l'ideale per assecondare la traiettoria della macchina durante gli scarti improvvisi. Validissime per contenere possibili esuberanze dell'auto tutte le volte che le condizioni del fondo stradale siano viscide o fangose. E gli pneumatici? Al giorno d'oggi sono di ottima qualità ma per un'aderenza perfetta, soprattutto sulle auto potenti è meglio se sono maggiorati. Uno pneumatico maggiorato garantisce un'aderenza senza pari e nelle condizioni avverse vi accorgerete che avete fatto bene a sceglierli. La soluzione per tutto: la 4x4. Un'auto a quattro ruote motrici potrebbe farvi attraversare anche un torrente in piena; nessun problema sulla neve. La trazione integrale è consigliata per chi vive stabilmente in montagna, dai 1000 m in su al Centro-Nord. Un termometro in auto è d'obbligo per chi percorre abitualmente, in inverno, zone in cui si deve fare i conti col ghiaccio. Vi sono termomentri già presenti nell'allestimento di serie oppure se ne può comprare uno nei negozi di autoricambi con sonda collegata a filo (da attaccare sotto allo specchietto retrovisore) che forniscono la temperatura esterna e interna e addirittura, alcuni, sono provvisti di una soneria che indica quando la temperatura esterna va al di sotto dei 3°C e quindi ci si potrebbe imbattere in tratti ghiacciati . I più costosi sono nell'ordine delle 50.000 £ Nel portabagagli E' indispensabile oltre alle segnalazioni d'emergenza (triangolo ecc.), una lampada con accumulatori ricaricabili (ottima per le soste forzate notturne per segnalare la propria presenza); un bel K-Way per operare ad esempio una sostituzione di uno pneumatico sotto la pioggia. L'uso del climatizzatore Il clima italiano per cinque o sei mesi l'anno presenta delle temperature abbastanza elevate; non a caso nell'area mediterranea le case automobilistiche immettono i più grandi quantitativi di auto climatizzate. Grazie al climatizzatore, ormai di serie su numerosi allestimenti, anche delle utilitarie, possiamo sopravvivere alle code sotto il sole in città o a lunghi spostamenti in autostrada. Dopo ore e ore di viaggio, in piena estate, possiamo arrivare a destinazione senza eccessive sudorazioni. E tutto questo, dopo che per anni, il climatizzatore è stato una prerogativa solo delle auto più costose. Lo sapevate che l'impianto condizionante della vostra auto dev'essere tenuto "in allenamento" anche d'inverno? Saltuariamente, durante il semestre più fresco, accendetelo: lo terrete in buono stato e pronto per le prime calure estive. Eppure, anche d'inverno, il climatizzatore è essenziale per vari fattori: un bel tepore nell'abitacolo in una rigida mattina Gennaio migliora senz'altro la sensibilità delle nostre mani, permettendoci una guida più precisa; inoltre quando si forma della condensa e il vetro "si appanna", un bel getto d'aria calda sul parabrezza fa riacquistare in pochi secondi la tanto preziosa visibilità, essenziale nella guida. Ricordiamo che l'azione deumidificante dell'impianto condizionante della vostra auto è uno strumento formidabile contro il vapore acqueo che si forma su tutti i vetri della macchina. Poi c'è anche la funzione di ricircolo dell'aria, molto utile quando c'è alta pressione e gli agenti inquinanti stagnano nei bassi strati. Il ricircolo dell'aria materialmente è un bottone accanto a quello che accende l'aria condizionata (AC), e serve a riutilizzare la stessa aria per l'attività di condizionamento dell'abitacolo. Ciò permette di escludere l'utilizzo di altra aria che proviene dall'esterno. Immaginate di dover attraversare una zona a rischio smog oppure quando siete all'interno di una lunga galleria insieme a molto mezzi pesanti, premendo il tasto di ricircolo con un sufficiente anticipo, l'aria che respirerete in macchina non sarà più quella proveniente dall'esterno, ma verrà riutilizzata già quella che c'era. Ovviamente si consiglia di disattivare al più presto la funzione, una volta oltrepassata la zona inquinata. A rigor di cronaca la funzione di ricircolo diminuisce anche i tempi di riscaladamento/raffreddamento dell'abitacolo. Il telefonino per le segnalazioni di maltempo, traffico e incidenti Parecchie radio private chedono ai propri ascoltatori di effettuare segnalazioni sul traffico e/o incidenti su percorsi di rilevante interesse. Immaginate di estendere tale principio per segnalare episodi di maltempo particolarmente pericolosi per gli automobilisti. Immaginate l'immensa utilità sociale di avvisi, fatti in tempo reale da automobilisti che con tempestività potrebbero indicare con precisione la localizzazione di un forte temporale, di un'interruzione stradale causata dal maltempo, di una nevicata copiosa. Siamo al tempo della tecnologia WAP (che permette ai nuovissimi telefonini di navigare in internet), ed aspettando il fatidico UMTS, si potrebbero raccogliere nei portali-meteo le segnalazioni in tempo reale dalla vostra auto. La condotta in auto durante un evento violento Rallentare, rallentare, rallentare. Un evento violento (grandinata, allagamento, nevicata copiosa, vento fortissimo) non è una sfida con noi stessi per vedere se siamo bravi. La visibilità si riduce quasi a zero, l'aderenza e la tenuta di strada dell'auto vengono compromesse. La cosa più saggia da fare in questi casi è rallentare o sostare in una zona che non intralci il traffico (corsia d'emergenza, piazzole di sosta, ecc) e attendere che gli elementi si sfoghino o che arrivino mezzi ANAS in grado di rendere la strada percorribile. Le raffiche di vento: pericoli in città e in autostrada, in marcia e durante la sosta Il vento forte o a raffiche è il nemico giurato di furgonati, telonati e caravans, soprattutto in autostrada. Per tutti, invece, consigliamo prudenza all'uscita dalle gallerie, soggette spesso a raffiche improvvise e violente. Gli automobilisti devono stare molto attenti ad una conseguenza indiretta del vento forte o a raffiche, anche e soprattutto in città: la caduta di pesanti rami da alberi di una certa altezza. Evitare quindi, in quasti casi, di sostare sotto gli alberi o di passare lungo vie o viali alberati. La guida sulla neve Catene e pneumatici da neve costituiscono il dilemma di chi sovente va a sciare. Seppure le catene siano un po' più facili da montare rispetto a quelle di una volta, il montaggio rimane sempre un'esperienza al limite dell'atrocità. E' un'operazione che si deve fare in condizioni climatiche avverse (nel 99% dei casi sotto una fitta nevicata), sul ciglio di una strada (nell'80% dei casi, di montagna), e, qui sta l'atrocità, a mani nude con temperatura prossima allo zero se non più bassa. Anche se vi allenate nel garage di casa, non fidatevi: quando occorrerà metterle per davvero, sarà molto , ma molto più difficile. La velocità consigliata per andare con le catene montate si aggira tra i 40 Km/h e i 60 Km/h; a velocità superiori si rischia di rovinare pneumatici ed assetto. Altro particolare non indifferente è che le catene vanno montate solo ed esclusivamente sulle ruote motrici dell'auto; per quanto possiate sorridere alcuni le montano a caso, facendo molta fatica per nulla.....dimenticavo: le catene vanno anche smontate...operazione di poco più semplice a quella di montaggio. Molto più comodi (e costosi) i pneumatici da neve, che utilizzando sculture lamellari e mercole termiche, riescono a garantire una tenuta di strada accettabile. Forse varrebbe spendere qualche lira in più pur di non sottostare agli inconvenienti dello montaggio/smontaggio delle catene.

Autore : Gianluca Sanfratello

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