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GUAI SERI per il documentario di Gore: un pool di scienziati tedeschi e polacchi lo attacca e un tribunale inglese lo smentisce

Secondo il prof Beck i dati diffusi da Gore e dall'Ipcc sarebbero una frode.

In primo piano - 11 Ottobre 2007, ore 11.25

Tutti i grafici con le concentrazioni di biossido di carbonio diffusi dall'Ipcc e ripresi nel film-documentario dell'ex presidente americano Al Gore costituirebbero una frode colossale. A dichiararlo alla stampa è stato un pool di scienziati tedeschi di Friburgo capitanati dal Prof. Ernst-Georg Beck. Secondo lui sono stati scelti alcuni carotaggi effettuati di recente in modo arbitrario per i rilevare i dati sulla CO2 prima del 1957, ignorando le oltre 90.000 misurazioni dirette e accurate effettuate con metodi chimici dal 1857 al 1957. Beck ha diffuso alla stampa quasi 180 articoli in cui sostiene, dati alla mano, che Guy Stewart Callendar e Charles David Feeling hanno completamente ignorato misurazioni attente e sistematiche effettuate da alcuni dei più famosi nomi della chimica fisica, tra cui diversi premi Nobel. Le misurazioni ignorate mostravano che l'attuale concentrazione atmosferica di CO2 di circa 375 parti per milione (ppm) è stata superata nel passato, soprattutto nel periodo tra il 1936 e il 1944, con punte comprese tra 393 a 454 ppm. Ecco altre rilevazioni che fanno davvero discutere: 375 ppm nel 1885 (Hempel a Dresda) 390 nel 1866 (Gorup a Erlangen) 416 nel 1857 e 1858 (Von Gilm a Innsbruck). Incredibilmente, mentre l'aumento degli anni '40 si correlava con un periodo di medio riscaldamento atmosferico, Beck e altri hanno mostrato che il riscaldamento precedette l'aumento nelle concentrazioni di CO2. I dati diffusi da Beck provengono da zone rurali o nella periferia di città senza contaminazione da industria, ad un'altezza da terra di circa due metri. Certo, può esservi un margine d'errore anche del 3% ma la sostanza non cambia. A dar manforte a BECK ecco il dottor Zbigniew Javorowsky, ex direttore del servizio di monitoraggio delle radiazioni polacco; secondo lui il gas intrappolato nelle carote di ghiaccio non ha validità come valore approssimato della concentrazione atmosferica. "Il continuo processo di congelamento, scongelamento e pressurizzazione della colonna di ghiaccio altera drasticamente le concentrazioni atmosferiche originali delle bolle di gas". Secondo Beck il biossido di carbonio incide nella misura del 2-3% sull'effetto serra. Il gas serra di gran lunga più importante è il vapore acqueo. "Ci sono talmente tanti effetti interrelati, dalle macchie solari ai cicli delle orbite terrestri, che collegare la temperatura globale alla concentrazione di CO2 è una autentica follia". Beck mette poi in guardia i serristi: "sfortunatamente per loro gli scienziati hanno cominciato a raccogliere i dati sulla concentrazione di CO2 già dagli inizi del '700, in concomitanza con i primi studi sul processo di fotosintesi, e oggi siamo in possesso di più di 90.000 accurate misurazioni e solo gli sciocchi possono dar credito alle emissioni di gas di Al Gore. A condannare Gore ora ci ha pensato anche un TRIBUNALE INGLESE, accusandolo di aver prodotto un documentario più politico che scientifico, ben 11 le obiezioni sollevate: 1- lo scioglimento dei ghiacciai del Kilimanjaro non è dovuto al riscaldamento globale 2- le variazioni dell'anidride carbonica, nei passati 650mila anni, non hanno preceduto ma seguito le variazioni della temperatura globale 3- non è possibile attribuire un isolato evento eccezionale al riscaldamento globale, come fu l'uragano Katrina; 4- il lago Ciad non è stato prosciugato dal riscaldamento globale; 5- gli orsi polari non stanno annegando a causa dello scioglimento dei ghiacci. Gore si è confuso con un episodio dovuto ad una forte tempesta in cui annegarono quattro orsi; 6- è impossibile che fermandosi la Corrente del Golfo l'Europa piombi in un'era glaciale. Ci sarebbe certamente un raffreddamento ma non della portata previsto da Gore. 7- non c'è alcuna prova che la perdita di alcune specie e della barriera corallina sia dovuta al riscaldamento globale; 8- la Groenlandia, eventualmente, ci metterà millenni a sciogliersi del tutto, non pochi decenni; 9- i ghiacci che coprono l'Antartide non si stanno affatto ritirando, ma anzi aumentano; 10- l'incremento previsto ed accettato del livello dei mari è di circa 30-40cm in un secolo e non di 7 metri; 11- è un falso che le isole del Pacifico stiano venendo evacuate a causa dell'aumento del livello marino.

Autore : Report di Alessio Grosso

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