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GROSSO: "si volta pagina, segnali di INVERNO" e poi sull'ambiente: "siamo favorevoli ad una politica ambientale, vera, seria, che aiuti davvero la natura e l'essere umano"

La prima offensiva invernale potrebbe arrivare nell'ultima parte del mese

In primo piano - 13 Novembre 2008, ore 12.12

REDAZIONE: allora Grosso, possiamo affermare che finalmente le stagioni quest'anno hanno fatto veramente le stagioni? GROSSO: direi assolutamente di si. L'autunno ha mostrato alla perfezione i suoi due volti. Quello mite ed assolato di ottobre, quello umido, piovoso, anche temporalesco e perturbato di novembre. Molte regioni hanno beneficiato di piogge importanti e temporali di rilievo, altre, specie quelle meridionali, potranno comunque ulteriormente rifarsi durante l'inverno, che per il sud resta la stagione più piovosa. REDAZIONE: ora si parla di freddo in prospettiva, quanto c'è di vero? GROSSO: beh, direi molto questa volta. Nel senso che, con tutta probabilità, la grande trottola del vortice polare rallenterà e di conseguenza lo farà anche la corrente a getto permettendo all'aria fredda di scivolare in blocchi verso sud. Uno di questi blocchi dovrebbe trovare una "pista di atterraggio" tra Europa centrale e Balcani, inviando a più riprese masse d'aria fredde di origine artica. L'opposizione dell'alta pressione non mancherà ma si limiterà ad un cuneo parziale che non fermerà il cammino dell'esercito del Generale Inverno. Un ostacolo ben più arduo sarà però costituito dal baluardo alpino, che manterrà parte del freddo a nord delle Alpi. REDAZIONE: in queste situazioni però prima o poi una saccatura non riesce a proporsi più ad occidente, coinvolgendo maggiormente la nostra Penisola? GROSSO: si, in questo caso sarebbe possibile un aggiramento dell'ostacolo alpino con formazione di una depressione sul Tirreno con prospettive perturbate con neve a basse quote su molte regioni. Non c'è solo il Rodano però a regalare neve all'Italia. Anche se l'aria fredda colpisce più direttamente l'Adriatico, sullo Jonio può formarsi una depressione dispensatrice di neve a bassa quota per medio Adriatico e meridione. Certo in questo caso il sud delle Alpi rimarrebbe a secco insieme a parte del Tirreno, ma ci sta. REDAZIONE: le sue parole sull'informazione hanno avuto una grossa eco tra i lettori. Siamo stati sommersi da una valanga di mails pro e contro il suo pensiero. GROSSO: si, questo è molto bello, e la pubblicazione di molte opinioni discordi aiuta la democrazia. Vorrei far tuttavia notare alcuni punti fermi che noi di MeteoLive e nella fattispecie il sottoscritto abbiamo sempre ribadito: 1 nessuno ha mai negato che il clima nell'ultimo secolo sia cambiato ma si è altresì evidenziato che questo non ha avuto alcuna importante conseguenza negativa sul pianeta, per un semplice motivo: il clima cambia da sempre, a tratti verso il caldo, a tratti verso il freddo e sempre lo farà. 2 Nessuno ha mai negato che l'uomo sia un grande inquinatore e noi per primi abbiamo informato sulla bontà delle energie alternative, educato ad un uso più intelligente dell'energia, denunciato i grossi scandali ambientali di casa nostra (dal pattume, a Marghera, all'Acna di Cengio, al Vajont, al Gleno). E' vero peraltro che io ho scritto diversi "disaster-book" ma l'ho fatto per evidenziare quanto la natura possa essere "naturalmente" crudele. Certo se l'uomo sfruttasse il livello tecnologico raggiunto per modificare il tempo artificialmente (come ho raccontato in Apocalisse nera) provocherebbe ulteriori guai ma questa è fantascienza per ora. 3 abbiamo dimostrato con i nostri articoli che il buco dell'ozono è un fenomeno quasi esclusivamente naturale, abbiamo riportato dati scientifici che dimostrano come l'informazione sullo stato di salute delle calotte polari sia stata manipolata. 4 abbiamo documentato come la politica e l'ideologia abbiano pilotato la questione ambientale e quanto di conseguenza i rapporti dell'IPCC risultino forzati e fuorvianti. Oggi però è un gran giorno. L'IPCC è stato ridimensionato. Ne parlo diffusamente in un articolo nel pomeriggio. 5 noi ci siamo battuti contro spese folli che dovranno sostenere alla fine i concittadini italiani per un problema che non esiste, quello dell'aumento della temperatura, che non si risolverà certo non immettendo lo 0.01% in meno di anidride. 6 Noi siamo favorevoli ad una politica ambientale, vera, seria, che aiuti davvero la natura e l'essere umano e che passi certamente anche dalle energie alternative ma senza inganni e senza frodi.

Autore : Redazione

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