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GROSSO: "sabato caldo in arrivo, poi possibile graduale riscossa dell'inverno"

Tradizionale appuntamento settimanale con l'intervista ad Alessio Grosso.

In primo piano - 7 Gennaio 2015, ore 10.17

REDAZIONE: cosa sta succedendo a questo bizzarro inverno?
GROSSO: quello che è successo altre volte, gli episodi freddi si alternano a molti periodi di mitezza. La corrente a getto che tira come una pazza è senza dubbio figlia di un vortice polare molto attivo e compatto, che peraltro già si riscontrava alla fine degli anni 80; sopravvivemmo allora, sopravviveremo anche adesso, pur con tutti i problemi che fasi miti comportano in pieno inverno. 

REDAZIONE: ad esempio?
GROSSO: un parziale e precoce risveglio della vegetazione che va letteralmente in confusione, una crisi delle attività sciistiche nelle località più svantaggiate economicamente, la sofferenza dei ghiacciai, il mare che non si raffredda e che dunque preoccupa in proiezione futura, ma ci sono anche risvolti positivi, come il risparmio energetico, la possibilità di restare più ore all'aria aperta. 

REDAZIONE: si parla di un "caldo" fuori stagione per sabato al nord-ovest?
GROSSO: certamente l'effetto foehn di sabato porterà temperature eccezionalmente miti tra Piemonte, Lombardia e Liguria con punte di 21-22°C, la mitezza peraltro, vista l'invasione di aria mite da ovest, non mancherà anche al centro-sud, con punte di 19°C. L'episodio però resterà isolato e quella di sabato risulterà probabilmente la giornata più mite del gennaio 2015.  

REDAZIONE: da domenica insomma le cose andranno meglio?
GROSSO: dipende dai gusti, comunque si, farà decisamente più fresco e da metà mese ci sarà un cambiamento, perlomeno osserveremo un tempo più dinamico. La saccatura che dovrebbe entrare entro venerdì 16 potrebbe portare precipitazioni, anche nevose in quota e soprattutto imprimere allo scenario barico una svolta. Si parla di una possibile formazione dell'anticiclone in sede scandinava con riflessi freddi per mezza Europa, tutti da verificare, c'è però anche chi vede ancora l'alternarsi tra l'Atlantico e l'anticiclone delle Azzorre con clima solo variabile ma non freddo, insomma si sta cercando di capire. Personalmente ritengo sia ancora in vantaggio l'ipotesi di movimenti antizonali o perlomeno di interazioni tra aria fredda da nord-est e situazioni da ovest, perchè questo era lo schema che si era ipotizzato ad inizio stagione, attraverso lo studio degli indici, bisognerà vedere come il vortice polare troposferico reagirà alle sollecitazioni dei piani superiori, tenere d'occhio un paio di indici e lavorare sulle carte, tanto, come sempre.

REDAZIONE: entro la fine del gennaio fisiologicamente il vortice polare dotrebbe comunque dare segni di "scompattamento"...
GROSSO: si certo, ma bisogna vedere come si posiziona, se si sbilancia sui soliti settori, oppure arriva a dividersi in più lobi, insomma non si può giudicare una stagione il 7 gennaio, è prematuro, un po' di pazienza, consapevoli che certi freddi solo raramente raggiungono il Mediterraneo, oltretutto la sberla gelida di fine anno per qualcuno sembra non sia mai arrivata e invece è nevicato persino sulle coste sicule.


Autore : Redazione MeteoLive.it

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