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GROSSO: "l'inverno ci ha sentito..."

Due episodi invernali per fine anno: li commentiamo con Alessio Grosso.

In primo piano - 22 Dicembre 2014, ore 10.00

REDAZIONE: il duro lavoro sul campo di questi giorni sembra stia per portare qualche frutto...
GROSSO
: si, diciamo che forse l'inverno ci ha sentito, anche se il disegno barico è un po' diverso da quello che avevamo prospettato qualche giorno fa, ma tuttavia sufficiente per poter affermare che sono in arrivo due distinti episodi invernali di moderata intensità.

REDAZIONE: cosa ci si attendeva in realtà?
GROSSO: un blocking atlantico al momento un po' più resistente che consentisse all'aria fredda di invadere il Continente senza le strozzature che ancora si vedono stamane nei principali modelli e soprattutto uno sganciamento dell'anticiclone delle Azzorre verso la Scandinavia, a spezzare il monopolio atlantico e a far partire l'inverno vero durante la prima decade di gennaio. Invece la tendenza vede ancora una corrente a getto orientata a spingere in maniera sempre più convinta dai primi di gennaio rintuzzando tutti i tentativi del freddo di inserirsi da nord o da est.

REDAZIONE: per la verità c'è qualche modello che ipotizza ancora una retrogressione fredda da est e stiamo parlando del run parallelo del modello americano, che presto potrebbe sostituire la corsa ufficiale.
GROSSO: ecco, quello è il disegno barico a cui pensavamo sin da novembre per il gennaio; è vero che l'ufficiale in fondo vede la persistenza del freddo sino ai primi di gennaio, ma in seguito tutto l'impianto crolla per venti tesi da ovest, così come nella corsa di controllo. Invece con quella corsa arriverebbero nevicate molto importanti al nord, anche in pianura.

REDAZIONE: tornando alla realtà, cosa potrebbe succedere concretamente da qui alla fine dell'anno?
GROSSO: la nebbia di queste ore al nord saluterà entro la giornata della Vigilia, mentre per Natale il crollo di questa modesta area anticiclonica che ci sta interessando attualmente, sarà sancita dall'arrivo di un fronte freddo da nord che porterà neve dapprima sui settori alpini di confine, poi sull'Emilia-Romagna sino in collina, ma soprattutto sui rilievi marchigiani, abruzzesi e molisani sino a 500-600m tra Santo Stefano e l'alba di sabato 27 dicembre. Il tutto ovviamente accompagnato da un calo generale delle temperature.

REDAZIONE: e rispetto al secondo episodio perturbato?
GROSSO: quello è atteso tra domenica 28 e martedì 30 ma non si è ancora ben capito se la saccatura si inserirà in modo deciso, scavando anche un minimo di pressione al suolo sul Ligure, oppure solo di striscio. Se entrasse a stretto giro d'isobara, come diciamo in redazione in gergo, allora potrebbe nevicare anche in pianura al nord con fiocchi anche sulle Alpi e poi la neve visiterebbe gran parte dell'Appennino favorendo la partenza dello stagione dello sci un po' ovunque. 

REDAZIONE: primi giorni dell'anno con il freddo?
GROSSO: se dopo la neve arrivasse un po' di freddo a sedimentarlo, almeno tutto il periodo delle feste trascorrerebbe in un contesto invernale e nel frattempo potremmo ragionare su eventuali flussi antizonali, cioè da est verso ovest, in grado di opporsi allo strapotere dell'Atlantico e di far decollare ulteriormente questa stagione 2015.

 


Autore : Redazione MeteoLive.it

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