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GROSSO: "durissima uscire da questa massa d'aria calda"

Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

In primo piano - 20 Luglio 2015, ore 09.43

REDAZIONE: la configurazione barica attuale fa tanto pensare a quella del 2003.
GROSSO: naturalmente quando la circolazione zonale è ferma e l'aria fredda si muove lungo i meridiani insistendo per giorni in Atlantico, si realizza per il Mediterraneo una risposta d'aria calda di matrice africana che non fa altro che radicarsi anche sul nostro Paese. Quando una situazione del genere persiste per diverso tempo, diventa difficile sbarazzarsene. In più il baluardo alpino limita in modo severo la penetrazione di masse d'aria fresche nel Mediterraneo, così se non arriva qualcosa di serio, ovvero se l'azione meridiana dell'aria fresca non sposta il suo raggio d'azione verso l'Europa centrale, è difficile che possa esserci un ricambio d'aria e l'interruzione della grande calura.

REDAZIONE: dunque la calura estrema non ci abbandonerà facilmente.
GROSSO: più che estrema direi costante, snervante, opprimente soprattutto di notte. E' possibile che tra sabato 25 e lunedì 27 cambi qualcosa al nord, sia in termini di temperatura che di qualche temporale in più. Molto poco cambierà al centro-sud rispetto alle speranze di qualche giorno fa, salvo clamorosi colpi di scena.
 
REDAZIONE: è dunque possibile che la situazione della siccità si aggravi?
GROSSO: certo che è possibile, perché qui non siamo di fronte ad un'estate ad esempio come quella del 2002, dove dopo diversi giorni di caldo arrivano temporali in serie e la stagione subisce un ridimensionamento, respirano i ghiacciai e i fiumi ricevono apporti importanti da intense precipitazioni alpine e prealpine, qui sta passando quasi nulla, ancora meno di quanto passò nell'estate del 2003 che, non dimentichiamolo, finì con un'alluvione nel Tarvisiano. Questo deve preoccupare non poco, solo nel luglio 1983 si vide qualcosa di simile ma il luglio attuale lo sta battendo per durata.

REDAZIONE: come si potrebbe dunque uscire da questa calura esagerata?
GROSSO: occorre una modifica dell'assetto barico con due opzioni: la prima è che gli affondi delle saccature atlantiche cambino obiettivo e raggiungano più nettamente il centro-ovest del Continente, invece che puntare in Atlantico, la seconda consisterebbe in una vera e propria rivoluzione barica, peraltro non immediata, con l'anticiclone delle Azzorre che dovrebbe salire verso nord verso fine mese e consegnarci lungo il suo bordo orientale aria fresca in discesa dal nord Europa. Personalmente non credo molto a nessuna delle due opzioni e ritengo invece che l'anticiclone africano, salvo limitati break, possa insistere ancora per diverse settimane sul Mediterraneo centrale rinnovando condizioni di caldo intenso.
 


Autore : Redazione MeteoLive.it

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