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GROSSO: "arriva la Niña, mentre il vortice polare resterà attivo anche d'estate...cose da pazzi!"

Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

In primo piano - 9 Maggio 2016, ore 10.55

REDAZIONE: l'impressione è che stiamo vivendo un cambiamento climatico importante e che tra i protagonisti di questo cambiamento possano esserci il vortice polare e il fenomeno dell'Enso, cosa possiamo dire in merito?

GROSSO
: sembra che nell'emisfero boreale la distribuzione delle figure bariche si sia come bloccata, impigrita, ma paradossalmente questo sta coincidendo con un'attività esagerata del vortice polare, quella trottola composta da aria gelida che gravita attorno al Polo e che, solo di tanto in tanto, rilascia verso sud una parte di tutto il freddo che accumula.  Attenzione però: tutto quel freddo accumulato ai Poli, sembra voler rendere irregolare e localmente rallentare il flusso della corrente a getto, quel fiume d'aria che corre a circa 10km di altezza e di conseguenza, si vanno a fermare circolazioni statiche: in altre parole una saccatura affonda sulle Canarie e non avanza, la velocità di propagazione verso est è rallentata. Quindi chi si trova sul margine posteriore della grande saccatura si becca un freddo continuo, gli altri sul margine anteriore siccità, alta pressione, inquinamento, mancanza di ventilazione e mitezza in inverno, super caldo fuori stagione. 

REDAZIONE: si nota peraltro come poi il vortice polare finisca per sfogarsi in piena estate, coinvolgendo di tanto in tanto anche l'Europa.
GROSSO: si, questo può essere vero, anche perché anche in questa prima decade di maggio il vortice polare seguita a mantenersi a dir poco gelido alle quote stratosferiche, con temperature anche di diversi gradi sotto la media: ad esempio a 30hPa siamo sotto quasi di 40 contro una media di -45°C. E' chiaro che se l'attività del vortice polare dovesse continuare anche in piena estate, la bella stagione per il centro-nord dell'Europa finirebbe per diventare solo un ricordo, oppure legata a 6-7 giorni di bel tempo caldo in tutto il trimestre.

REDAZIONE: e per il Mediterraneo?
GROSSO: beh, qui da noi il tutto viene comunque compensato dall'invadenza degli anticicloni subtropicali. In pratica l'Italia finisce in una serra e non sperimenta, se non sporadicamente, ciò che succede sul resto d'Europa. L'anticiclone africano è un'anomalia che ci portiamo dietro in maniera sempre più evidente dal 1994 in poi con qualche prodromo già dagli anni 80 ma limitato a brevi periodi (luglio 83).

REDAZIONE: e la Niña, potrà davvero regalarci un periodo freddo dopo l'estate?
GROSSO: qui il discorso è ancora più interessante. Negli anni 70 ad esempio ci furono diversi episodi di Niña e il clima tese a raffreddarsi, anche se qualcuno ipotizza che quel raffreddamento fu dovuto al clamoroso livello di inquinamento presente in Europa (aerosol in primis che intercettava la radiazione solare) In ogni caso nel corso degli anni 80 a diventare protagonista fu molto più spesso il Niño e la Terra, congiuntamente ad una forte attività solare, si è scaldata. Ora la Niña è vista tornare alla carica in modo deciso dalla fine di agosto in poi, arrivando a segnare un'anomalia negativa anche superiori ai 2°C nelle acque del Pacifico durante tutto il semestre freddo; chiaro che la cosa combinata con una bassa attività solare ed altri indici teleconnettivi, quali ad esempio l'Atlantic Multidecadal Oscillation (AMO), potrebbero creare i presupposti per un raffreddamento del Pianeta.

REDAZIONE: ma è vero che la Niña produce anticicloni bloccanti e inverni secchi, anche se relativamente freddi per l'Italia?
GROSSO: no, non vi è nulla di automatico e preciso in questo. Se fosse corretto questo ragionamento allora con il Niño di questo inverno avremmo dovuto assistere al passaggio di una scarica di perturbazioni, che coadiuvate da un Atlantico freddo, avrebbero dovuto portarci a vivere una stagione "freschina" e nevosa, come alcuni sostenevano. Invece...

REDAZIONE: e l'estate invece come sarà?
GROSSO: la Niña difficilmente influenzerà in maniera netta l'estate italiana; il discorso che facevamo prima circa qualche incursione fresca dal nord Europa potrebbe valere anche per l'Italia, ma l'anticiclone africano senza dubbio per un certo periodo lascerà ancora il segno. In altre parole l'estate con la E maiuscola non dovrebbe fallire nel suo complesso.

REDAZIONE: intanto prendiamo le piogge primaverili...
GROSSO: è tutto fieno che viene messo in cascina!


Autore : Redazione di MeteoLive.it

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