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Graupel e gelicidio: cosa sono?

Dopo un'ondata di freddo, quando arrivano le nubi, invece della neve osserviamo una precipitazione di graupel o assistiamo ad un episodio di gelicidio; il responso allora è uno solo: il disgelo è vicino.

In primo piano - 19 Dicembre 2009, ore 07.59

Quando Bora e Grecale investono le nostre regioni durante la stagione invernale, nella maggior parte dei casi ci possiamo attendere una decisa diminuzione della temperatura, specialmente quando alla fine dell’irruzione fredda le correnti tendono ad indebolirsi gradualmente. Se nei giorni successivi la pressione aumenta ed i venti si fanno molto deboli, allora si crea una sorta di “cuscino” di aria fredda dal suolo fino ad alcune centinaia di metri di altezza, che garantisce temperature molto basse, spesso sotto gli 0°C, nelle pianure e nelle vallate. La situazione di alta pressione però non può resistere per troppi giorni; prima o poi infatti si farà nuovamente viva una perturbazione, preceduta da venti umidi e relativamente miti. Queste correnti scorreranno in quota al di sopra del cuscinetto precedentemente descritto, portando alla formazione di nubi stratificate ed estese; tali ammassi nuvolosi, a seconda della temperatura che si presenta negli strati atmosferici più bassi, saranno in grado di portare precipitazioni nevose, di graupel, o addirittura un episodio di gelicidio. Analizziamo più in dettaglio questi ultimi due fenomeni: GRAUPEL: Durante lo scorrimento dell’aria calda in quota, al di sopra del cuscinetto freddo la temperatura può salire oltre gli 0°C, quindi la precipitazione, che inizialmente magari era nevosa, può trasformarsi rapidamente in pioggia. Al di sotto di questo strato caldo però è presente uno strato atmosferico (il cuscinetto) in cui i valori termici sono ancora negativi (ad esempio –1, -3°C), e quindi le gocce di pioggia tendono nuovamente a congelare, creando delle vere e proprie “palline” di ghiaccio, il graupel (o gragnola) appunto. Comunque questo tipo di precipitazione si può presentare in qualche caso anche al passaggio di un cumulo o di un cumulonembo (vedi articolo correlato). GELICIDIO: Se il cuscinetto si è quasi del tutto “consumato”, la pioggia può attraversare strati atmosferici con temperature positive arrivando fino al suolo, dove invece si registrano ancora –1, -3°C; le gocce di pioggia pertanto si depositano sulle strade, le macchine, le piante, tutti gli oggetti, congelandosi direttamente su di essi. In tal modo si creano lastroni ghiacciati pericolosi per la circolazione delle autovetture, ma anche fenomeni suggestivi, che vedono le piante avvolte da un sottile velo di ghiaccio. Come avrete ormai capito, sia il graupel che il gelicidio annunciano il disgelo, ossia l’imminente arrivo di aria più mite ed umida, che si riverserà al suolo quando il cuscinetto freddo si sarà ormai del tutto esaurito.

Autore : Lorenzo Catania

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