Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Grandi manovre invernali in vista per la seconda decade del mese

Gli ultimi aggiornamenti sul medio-lungo termine propongono un pattern spiccatamente invernale che, qualora si realizzasse, farebbe la felicità di molti amanti dell'inverno.

In primo piano - 5 Dicembre 2012, ore 16.00

Gli aggiornamenti odierni calcano la mano sulla creazione di un pattern invernale che nei prossimi giorni verrà gradualmente costruito sul Mediterraneo e l’Europa. Il Vortice Polare Canadese quest’anno sembra non avere la forza di costruire un corposo richiamo di aria umida e temperata sin nel cuore del continente determinando così un’espansione decisa dell’alta pressione atlantica nel Mediterraneo. Sotto questo punto di vista la distribuzione delle anomalie superficiali oceaniche, in stretta collaborazione con un Vortice Polare molto disturbato potrebbero favorire la formazione di alcuni blocking anticiclonici sull’oceano Atlantico.

Le zone d’alta pressione sull’Europa occidentale faticano così a conquistare il continente aumentando le possibilità che le stesse vengano sopraffatte da vasti movimenti d’aria fredda in moto retrogrado verso ovest. Le evoluzioni previste oggi sia dal modello americano GFS che da quello inglese ECMWF lasciano/lascerebbero pochi spazi al dubbio. Condizionale sempre d’obbligo quando si parla di previsioni a lunga scadenza.

Tutti e due i modelli sono in sostanziale accordo nel prevedere un graduale isolamento sin verso il nord Atlantico della zona d’alta pressione che attualmente risulta posizionata sulla penisola Iberica. L’anticiclone perderebbe così la sua alimentazione subtropicale isolando un “cut-off” anticiclonico sull’Atlantico settentrionale. A determinare una risalita sin verso Islanda e Groenlandia dell’anticiclone, alcune figure di bassa pressione sull’Atlantico canadese responsabili di corposi flussi meridionali sin oltre il Circolo Polare Artico.

Un ruolo determinante sarebbe svolto dalla presenza di una insidiosa depressione figlia del Vortice Canadese che ben presto diverrebbe isolata dal flusso principale sull’Atlantico centrale.

Nel frattempo una zona d’alta pressione a cuore dinamico in quota, ma con forti valori di gelo al suolo e nei bassi strati andrebbe affermandosi tra penisola Scandinava orientale e la Russia settentrionale tentando di stabilire un ponte con il cut-off anticiclonico nord-atlantico.

Questo processo favorirebbe una depressione dei geopotenziali che dall’Europa orientale migrerebbero gradualmente verso il settore Francese e Iberico (mercoledì 12 – giovedì 13) complicando la situazione di tutta Europa.  La piccola depressione in aperto Atlantico potrebbe così essere agganciata dall’aria fredda affluita sin verso l’Europa occidentale.

Quali conseguenze per l’Italia?

Se l’ipotesi contemplata quest’oggi dai modelli risultasse realistica l’Italia assisterebbe ad una parentesi abbastanza lunga di tempo freddo ed invernale soprattutto sul centro ed il nord. In termini di neve la prima fase invernale regalerebbe sorprese bianche soprattutto sui versanti adriatici dello Stivale dispensando diverse occasioni di neve su regioni come Emilia Romagna, Umbria, Marche ed Abruzzo.

Nei versanti tirrenici e sulle regioni nord-occidentali questa fase sarebbe caratterizzata soprattutto da una sostenuta ventilazione di Grecale o Tramontana con cielo spesso terso e temperature in graduale calo su valori rigidi soprattutto al nord.

La formazione di blocking altopressori su Atlantico settentrionale lascerebbero scoperte le estreme regioni meridionali dai flussi più freddi orientali.

La seconda fase (quella più incerta) porterebbe una graduale migrazione del blocco freddo sin verso l’Europa occidentale dove la situazione diverrebbe ciclonica ( mercoledì 12-giovedì 13) favorendo nei giorni successivi il possibile arrivo della neve sul nord con tendenza ad addolcimento delle temperature sui versanti adriatici e del medio Tirreno

Occorre sottolineare che si tratta di una linea di tendenza abbastanza approssimativa. Una previsione “ a grandi linee” formulata in base gli aggiornamenti odierni.

Sarà possibile l’arrivo di valori di gelo paragonabili allo scorso febbraio?

Secondo le proiezioni odierne il freddo che affluirà sull’Italia sarà sufficientemente intenso da garantire valori rigidi e neve sino a quote pianeggianti sul nord e parte del centro, tuttavia non si prevedono al momento valori di gelo eccezionali paragonabili a quelli dello scorso anno.

Approfondimenti su: http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Questa-si-che-e-una-RETROGRESSIONE-FREDDA-/39690/ di Paolo Bonino.

Il tempo da giovedì 6 a mercoledì 12 dicembre?

Leggi qui: http://meteolive.leonardo.it/news/La-sfera-di-cristallo/20/Arriva-la-NEVE-prima-al-nord-poi-sul-medio-Adriatico-/39699/ di Paolo Bonino.

 


Autore : William Demasi

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum