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Global warming ULTIMISSIME: ecco come il sole lo ha gonfiato, il caldo di gennaio, il KO dei satelliti, il ghaccio artico che non demorde

Tutte le ultimissime notizie sullo stato di salute dei ghiacci.

In primo piano - 23 Febbraio 2009, ore 11.38

Cominciamo con un dato in controtendenza che farà molto piacere all'allegra compagnia dei catastrofisti. Negli ultimi mesi la media globale delle temperature mondiali rilevate dai satelliti è rimasta costantemente al di sopra della media. Spicca soprattutto il dato di gennaio che, stante alcuni indici favorevoli, la presenza della Nina, il sole addormentato, avrebbe dovuto darci ben altri responsi. Invece l'anomalia termica positiva non solo è rimasta ma si è ulteriormente rafforzata. I motivi? Semplicemente un ritardo del sistema nel rispondere a certe "sollecitazioni". Certo MeteoLive e il sottoscritto non si nascondono dietro un dito e dietro un dato. Ecco la sequenza da ottobre: 10/2008 0.181 11/2008 0.216 12/2008 0.172 01/2009 0.322 Ed eccoci a controllare l'estensione dei ghiacci artici che indubbiamente hanno risentito dello strat-warming stratosferico ma che comunque non mollano e sono in discreta salute: Il 18 gennaio l'estensione era di 13.347.813 mkm2 Il 18 gennaio del 2008 eravamo fermi a 13.034.531mkm2 Lo stesso giorno del 2007 ancora più in basso 12.979.063 mkm2 Il punto più basso lo si registrava lo stesso giorno del 2006 con 01,18,2006,12.554.219mkm2, nel 2005 il ghiaccio era più esteso con 12.914.375 mkm2 ma il trend più ritenersi soddisfacente. In generale i ghiacci marini artici continuano a non dare grosse soddfisfazioni ai catastrofisti. Le misurazioni satellitari pongono la media trentennale intorno ai 14,8 mil di kmq, Ebbene a gennaio non eravamo poi così lontani da questo dato, l'estensione dei ghiacci si è fermata a 14,1 mil di kmq. Certo non sono dati da glaciazione imminente ma nemmeno in caduta libera. Poco importa se a Vostok, in Antartico si sia misurata la temperatura più alta dal 58 ad oggi (-23°C) perchè la temperatura media del mese più caldo dell'estate in zona, cioè il gennaio, non si è discostata di molto dalla media. Il dato dunque ai fini del global warming è di scarso significato. Il fatto più singolare però risale a pochi giorni fa: il National Snow and Ice Data Center improvvisamente non ha più pubblicato i dati relativi all'estensione dei ghiacci artici. Si è scoperto che tutto dipendeva dal grave malfunzionamento del sensore SSM/I appartenente al satellite DMSP che trasmette giornalmente le osservazioni. Quindi è andato perso ciò che si è verificato su una superficie di 500.000kmq. Non disperiamo comunque: rispetto alla media di riferimanto 1979-2000 il deficit dovrebbe collocarsi attorno ai 250.000 Kmq, Certo non è poco ma l'estensione è di fatto superiore a quella degli ultimi 4 anni, Intanto il Prof. David Rutledge1 ha presentato uno studio in cui spiega come le riserve di combustibili fossili disponibili potrebbero essere state largamente sovrastimate dall’IPCC, tutto ciò porta ovviamente ad una sovrastima della concentrazione di anidride carbonica in atmosfera nel lungo periodo. Naturalmente la maggior parte dei media ha ignorato queste confortanti dichiarazioni. Infine mostriamo al grande pubblico un grafico illuminante, un ulteriore e schiacciante prova della notevole influenza del sole sul riscaldamento verificatosi al termine della piccola era glaciale. Dopo il minimo di Maunder infatti in cui si misurarono sul sole poche o addirittura nessuna macchia e che è coinciso con la piccola era glaciale (PEG), l'attività della nostra stella è aumentata esponenzialmente arrivando a picchi di forte intensità proprio a cavallo del 2000. Poi il numero di macchie è andato progressivamente diminuendo ed ora si trova in una fase di inpinata quiete prima di un nuovo possibile (ma non certo) picco atteso nel 2014. Intendiamoci: che l'uomo incida poco o tanto sui cambiamenti del clima non deve mai venir meno la voglia di investire e di diffondere forme di energie alternative ai combustibili fossili, perchè sarà sempre nostro preciso dovere quello di impegnarci ad inquinare il meno possibile, non solo l'aria ma anche i terreni.

Autore : Alessio Grosso

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