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Global Warming: siamo ancora in fase di stanca

Giunti i dati di novembre. Le anomalie degli anni scorsi si vanno sempre più stemperando e non sostengono più la tesi di un Global Warming a tutti i costi. L'emisfero australe il più freddo.

In primo piano - 19 Dicembre 2008, ore 11.51

Distolti da un autunno che ha giocato dapprima a fare l'inverno, per poi tornare sui suoi passi buttandosi su giornate più miti ma anche molto piovose, eccoci ora ad aggiornarci sulle peripezie climatiche globali del nostro Pianeta. Beh, a vedere dai dati complessivi più recenti giunti in redazione, ivi compresi quelli di novembre, il clima non sembra poi così "malato", termine eufemistico stra-usato ma ormai sempre meno attinente alla realtà. E allora qual è questa realtà? Andiamo a vedere i dati satellitari pervenuti dal Remote Sensing Systems su informazioni degli enti spaziali americani NOAA e NASA. Tanto per iniziare la stratosfera prosegue la sua pesante fase di raffreddamento. Man mano che ci si porta verso il basso l'anomalia tende a riassorbirsi fino a pareggiare i conti al livello della tropopausa. E al livello del suolo? In questo caso il riscaldamento a livello globale che ha preso il via gli anni passati sta ulteriormente assottigliandosi. A tal proposito pare interessante fare i dovuti distinguo tra i due emisferi. Nella fetta australe del Pianeta le temperature stanno inesorabilmente scendendo: 7 mesi su dieci in anomalia negativa, con la discesa più evidente avvenuta a maggio con -0.315 °C rispetto alla media trentennale. Tendenza altalenante ma ancora inversa invece nell'emisfero nord, con soli 2 mesi in anomalia negativa, gennaio e maggio, il primo dei quali sotto media con -0.114°C. Il raffreddamento stratosferico, dovuto con tutta probabilità alle complesse interazioni prodotte dalla fase di stanca dell'attività solare, non si è ancora propagato agli strati atmosferici inferiori ma pian piano sta guadagnando terreno, proprio ad iniziare dall'emisfero australe. A livello globale il 2008, dopo anni di temperature in risalita, ha invertito la tendenza, registrando 4 mesi su dieci con temperature troposferiche in discesa. Il dato risulta interessante se paragonato con quelli degli anni precedenti, appunto in fase di inequivocabile risalita. Il picco più elevato fu quello dell'aprile 1998 con un secco +0,770°C, seguito dal mese di febbraio dello stesso anno con +0,753°C. Dopo allora la parabola ascendente del Global Warming ha iniziato a dare segni di "stanchezza". Tra gli anni che hanno mostrato un netto andamento verso il basso troviamo proprio il 2008, anche se i dati di novembre mostrano qualche cenno di ripresa con un +0,254°C. Non ci rimane che attendere l'ondata raffreddante in trasferimento dalle quote stratosferiche, sempre che il Sole prosegua la sua lunga fase dormiente.

Autore : Luca Angelini

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