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Giovedi 20: passaggio temporalesco al nord? Ecco le ipotesi dei vari modelli

La saccatura che si formerà sull'Europa occidentale riuscirà ad interessare anche le nostre regioni settentrionali nella giornata di giovedì. Ecco il responso dei modelli.

In primo piano - 17 Giugno 2013, ore 10.37

Sembra ormai assodato che la saccatura sull'Europa occidentale, responsabile della prima ondata di caldo africano sullo Stivale, non andrà in affossamento, ma verrà riagganciata dal getto atlantico e spedita in direzione dell'Europa centrale.

Ciò conferirà carattere di MOBILITA' al cuneo africano che ci sta interessando e anche il caldo intenso non dovrebbe avere vita lunga sulla nostra Penisola.

L'aria più fresca atlantica premerà dalla Francia verso il nord Italia nella giornata di giovedì 20 giugno. Il contrasto acceso con l'aria molto calda stazionante in loco potrebbe dare origine a temporali anche forti, che si muoveranno nel letto delle correnti sud-occidentali alle quote superiori.

Per stabilire il grado di interessamento del nostro settentrione, ci affidiamo ai tre modelli più quotati presenti in rete: quello americano, quello europeo e quello canadese.

Ecco il quadro sinottico secondo il modello americano per la giornata di giovedì 20.

Notate il fresco e i temporali che dilagheranno a macchia d'olio sulla Francia e parte dell'Europa centrale, interessando parzialmente anche il settentrione.

Secondo questo modello, i fenomeni temporaleschi più forti sarebbero arroccati tra Alpi, Prealpi e alta pianura. Sul resto del settentrione le precipitazioni presenterebbero carattere di maggior sporadicità, anche se il calo delle temperature sarebbe comunque manifesto.

Il modello europeo, questa volta, non fa la guerra all'americano ( come molto spesso succede), ma si pone grossomodo sulla sua falsariga.

Ecco il nocciolo fresco e instabile che nelle prime ore del mattino di giovedì busserà alla porta delle nostre regioni nord-occidentali.

Anche in questo caso, i fenomeni maggiori si prevedono su Alpi, Prealpi e alta pianura, con i resto delle regioni settentrionali che verrebbe interessato in maniera più marginale dalle precipitazioni.

Il modello canadese è invece piu incisivo rispetto ai due precedenti.

Come potete ben vedere, la saccatura sembra penetrare meglio sulle nostre regioni settentrionali, con tutte le conseguenze del caso.

Secondo questa elaborazione, i fenomeni intensi non sarebbero relegati solo ai settori più settentrionali del nord, ma a gran parte del settentrione d'Italia, che vedrebbe un'ondata temporalesca in transito da ovest verso est.

In seguito, potrebbe essere parzialmente interessata anche la Toscana e le zone interne del centro, il tutto seguito da una bella rinfrescata.

 

 


Autore : Paolo Bonino

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