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Giovedì 16, rischio di TEMPORALI al nord

Possibile passata temporalesca tra la notte di giovedì e la sera dello stesso giorno, con fenomeni più intensi sull'area alpina, alto Piemonte, alta Lombadia e Levante ligure.

In primo piano - 14 Aprile 2009, ore 10.42

Dopo gli ultimi refoli orientali di aria fresca e asciutta sospinta dalla circolazione depressionaria in via di allontanamento dalle nostre regioni meridionali, l'atmosfera si farà assolutamente tranquilla, forse anche troppo. Gli eventi meteorologici che si manifesteranno con questo tipo di circolazione saranno esenzialmente legati agli scambi diurni di calore dovuti al ciclo solare diurno. Nel frattempo aria più mite e umida risalirà il Mediterraneo occidentale con andatura felina e, senza farsi accorgere, inizierà ad imbottire il magazzino delle energia termodinamica che servirà per l'intervento di una perturbazione in fase di avvicinamento all'Italia e in ingresso sulle nostre regioni settentrionali nella notte su giovedì. Proprio in quelle ore il ramo ascendente della corrente a getto transiterà con il suo core principale su queste regioni trasportando diversi nuclei di vorticità ciclonica atti a predisporre l'atmosfera a notevoli moti verticali. L'afflusso di aria umida nel bassi strati si farà via via più deciso e l'atmosfera diverrà pertanto assai instabile, visto anche il concomitante ingresso in quota delle prime lame di aria fredda di origine atlantica. I contrasti saranno piuttosto stridenti e l'impennata delle correnti meridionali presenti al suolo (cariche di ulteriore umidità sottratta direttamente al mare) sui rilievi montuosi del nord-ovest, darà il via alle danze, intese come innesco dell'attività temporalesca. Rovesci sono attesi dalla notte su giovedì soprattutto su bassa valle d'Aosta, alto Piemonte fino alla fascia pedemontana del Biellese, zona Verbano, settori alpini e prealpini lombardi comprese le zone pedemontane, la Brianza l'alto Milanese. A seguire la frustata dei rovesci guadagnerà anche il settore orobico che, insieme alla zona laghi, sarà quella che riceverà gli apporti piovosi più elevati. Da segnalare anche, nella mattinata di giovedì, il possibile intervento del baluardo appenninico ligure a contrastare l'arrivo di correnti meridionali molto umide e potenzialmente instabili. Ne conseguirà un'altra zona ad alto potenziale di rovesci posta a cavallo del Levante ligure, in particolare tra il Tigullio e le Cinque Terre. Nei prossimi aggiornamenti vi forniremo ulteriori particolari e ragguagli.

Autore : Luca Angelini

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