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GHIACCIAI: cos'è il bilancio di massa?

Come si misura l'avanzamento e l'arretramento di un ghiacciaio?

In primo piano - 28 Aprile 2009, ore 09.37

Il modello concettuale delle misure e delle osservazioni che vengono condotte sui ghiacciai risente del ruolo particolare che questi hanno sull’insieme delle interazioni ghiaccio-clima-idrologia; in particolare, la grandezza che viene comunemente definita bilancio di massa corrisponde ad una stima delle variazioni di massa che si verificano in un determinato intervallo temporale sulla superficie libera del ghiacciaio. La quantità unitaria che ne deriva, il “bilancio specifico di massa” (espresso in kg/m2), rappresenta un importante indicatore climatico perché questo flusso di massa è direttamente convertibile nel bilancio dei flussi energetici che attraversano la superficie glaciale, considerato che la fusione di 1 kg/m2 di ghiaccio (equivalente ad una lama d’acqua dello spessore di 1 mm) corrisponde ad un surplus di flusso energetico entrante di circa 334 kJ/m2. Il bilancio di massa coinvolge i seguenti fattori (sempre espressi in termini di equivalente d’acqua): • accumulo lordo: quantità massima di accumulo raggiunto dalla neve sulla superficie del ghiacciaio nel corso dell’anno idrologico; • accumulo netto: quantità di eventuale accumulo residuo della neve alla fine dell’anno idrologico; • ablazione lorda: quantità totale di neve e ghiaccio fusi nell’intervallo temporale compreso tra il massimo accumulo e la fine dell’anno idrologico (espressa con segno negativo); • ablazione netta: quantità di ghiaccio fusa nel corso dell’intero anno idrologico (espressa con segno negativo). • bilancio netto (Bn): somma algebrica di accumulo netto e ablazione netta, oppure di accumulo lordo e ablazione lorda. L’intervallo di riferimento delle misure del bilancio di massa viene convenzionalmente fatto riferire all’anno idrologico, che corrisponde all’intervallo di un anno compreso tra il 1 ottobre ed il 30 settembre dell’anno successivo. Le misure di accumulo lordo vengono effettuate nella tarda primavera (quando si raggiunge il massimo stagionale dello spessore del manto nevoso) attraverso numerosi sondaggi a varie quote, e i dati vengono successivamente elaborati per l’integrazione sull’intera superficie. Si scava anche una o più trincee per l’analisi della stratificazione dell’intero manto nevoso; quindi si procede alla valutazione della densità della neve, mediante pesata di carote di dimensioni determinate. La misura del bilancio netto si basa sul metodo diretto, che prevede il calcolo del bilancio su alcuni punti rappresentativi del ghiacciaio e la successiva integrazione sull’intera superficie. Le misure glaciologiche vengono effettuate utilizzando paline ablatometriche (tubi di alluminio lunghi circa 4 m e del diametro esterno di 20 mm) infisse nel ghiaccio circa 2.5 metri; durante la stagione estiva si calcolano le variazioni di lunghezza della parte sporgente dal ghiaccio delle paline (che, se necessario, vengono approfondite), e si tiene conto contemporaneamente dello spessore dell’eventuale neve residua. La distribuzione altimetrica del bilancio permette di identificare il valore della quota alla quale il bilancio netto si annulla, cioè la Quota della linea di equiilibrio (Equilibrium Line Altitude, E.L.A.), parametro caratteristico della dinamica glaciale.

Autore : A cura dell'Aineva, sintesi di MeteoLive

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