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Ghiacci polari e deriva dei continenti, scoperto il più grande cambiamento climatico di tutti i tempi

I ghiacci polari antartici avrebbero la bellezza di 50 milioni di anni. La causa sarebbe da ricondurre agli impatti devastanti operati dalla collisione della piattaforma continentale indiana con quella euro-asiatica

In primo piano - 1 Ottobre 2008, ore 10.07

Bombardati dal fuoco incrociato dell'informazione pre-confezionata, la cui genuinità è paragonabile a quella dei prodotti tipici italiani targati "made in Cina", siamo ormai stati condotti forzatamente a perdere la giusta proporzione con il Pianeta che ci sta attorno. L'Uomo, esattamente come ai tempi dell'illustre Galileo, pensa in sostanza di trovarsi ancora al centro dell'Universo. Da questa posizione esso può benissimo credere di avere il potere su tutte le cose, ivi compreso quello di fare letteralmente il bello e il cattivo tempo. Esempio primo di questo atteggiamento sproporzionato è la sicurezza di avere cambiato radicalmente il clima del Pianeta (e non semmai di avervi appena contribuito). La sproporzione davanti alla Natura è ovvia e incontrovertibile. Si dice che i ghiacci polari siano ormai liquefatti (e non è vero naturalmente). Si dice che siamo stati noi con i nostri 40 anni di industrializzazione a creare quel disastro. Ma qual è dunque questo elemento così grande, così sproporzionato da far tornare l'Uomo piccolo piccolo davanti alla sua stessa Natura? La risposta viene da un recente e interessantissimo studio condotto dal ricercatore italiano Giovanni Muttoni del dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Milano in collaborazione con il Laboratorio alpino di Paleomagnetismo di Peveragno e con il Professor Dennis Kent, della statunitense Columbia University. La ricerca, che verrà pubblicata a breve sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti "Pnas", descrive il processo geologico che scatenò uno dei più profondi cambiamenti climatici della storia del Pianeta. La deriva dei continenti starebbe alla base di questo sconvolgimento climatico e in particolare il periodo che è seguito al distacco del sub-continente indiano da quello antartico, avvenuto circa 120 milioni di anni fa. Tanto per capirci, l'impatto della piattaforma oceanica indiana con quella euro-asiatica, avvenuto circa 50 milioni di anni fa, è quello che ha determinato il sollevamento dell'Himalaya. L'evento di subduzione della crosta terrestre che vide infilarsi la piattaforma indiana sotto quella euro-asiatica fu alla base del rilascio di immani quantità di polveri e silicati di origine vulcanica che da un lato schermarono la radiazione solare in entrata nell'atmosfera e dall'altro assorbirono l'anidride carbonica emessa agevolando così la dispersione del calore in uscita verso lo spazio. Siamo nel Cenozoico e il nostro Pianeta conobbe uno dei più colossali cambiamenti climatici della sua storia; le temperatre crollarono e le calotte polari si ricoprirono di un immane spessore di ghiaccio; ghiaccio che, in Antartide, neanche i periodi interglaciali più miti fino ai giorni nostri, compreso l'irrisorio zampino dell'Uomo, sono riusciti a far sciogliere.

Autore : Luca Angelini

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