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Gfs Live: confermato break temporalesco e calo termico, poi...

Ecco la diretta dell'ultimo run del modello americano. Resta con noi...

In primo piano - 10 Giugno 2014, ore 12.29

La nuova corsa è iniziata nel segno della precedente. Caldo intenso per mercoledì e giovedì, afoso soprattutto in Valpadana e nelle zone interne del centro.

Per giovedì è confermata anche la manovra di risalita verso il Regno Unito dell'anticiclone delle Azzorre.

Per venerdì sembra che l'alta pressione mantenga questa posizione defilata ma non sgombri completamente il campo dell'Europa centrale, rendendo difficoltosa ma comunque ancora possibile l'inserimento della saccatura dal nord del Continente.

Per sabato ecco lo sfondamento dell'aria fresca in quota da nord-ovest e il richiamo umido da ESE al suolo: ci sono tutti gli ingredienti per l'esplosione di temporali anche forti, soprattutto sul Triveneto ma anche lungo tutta la dorsale appenninica.

Naturalmente in un simile contesto saranno ampiamente probabili grandinate e colpi di vento, unitamente ad un primo ridimensionamento delle temperature.

Domenica 15 il vortice freddo in quota si porterà a ridosso delle Alpi sfondando sin sulla Costa Azzurra: ne deriverà un ulteriore peggioramento delle condizioni atmosferiche al nord e in parte anche al centro con rovesci, temporali e un ulteriore calo delle temperature.

Rispetto alla corsa precedente, il guasto si presenta deciso anche nella corsa ufficiale e non solo in quella di controllo, coinvolgendo maggiormente anche il nord-ovest, che sembrava la zona coinvolta più marginalmente.

Il vortice dunque rallenta ed insiste maggiormente sul settentrione favorendo molte precipitazioni nella giornata di domenica.

Lunedì 16 la depressione in quota si porterà sull'alto Tirreno, sovrapponendosi ad un minimo al suolo di 1010hPa.

Una simile situazione (tecnicamente definita barotropica) prelude ad un esaurimento dell'azione del vortice, in realtà tutto questo avverrà dopo un lunedì fortemente instabile al nord e al centro, molto meno al sud, che rispetto a precedenti emissioni, ne esce meno coinvolto. 

Una goccia fredda in quota comunque in estate risulta una spina nel fianco e prima di assorbirsi completamente può rinnovare condizioni di instabilità almeno per altre 48 ore.

Diciamo di si per la giornata di martedì 17, quando la goccia evolverà verso levante determinando ancora instabilità al centro e sul nord-est.

Per mercoledì 18 invece il tempo sarà migliorato quasi ovunque, ma rispetto al run precedente manca un attore protagonista: l'anticiclone. Il corridoio depressionario infatti rimarrebbe aperto e di conseguenza l'Italia diverrebbe vulnerabile all'inserimento di nuove onde perturbate in arrivo da ovest per giovedì 19 o al massimo venerdì 20 con temporali in agguato soprattutto al nord e su parte del centro entro sabato 21.

Tra domenica 22 e lunedì 23 le correnti ruoteranno da nord-ovest portando un po' di fresco anche al meridione.

Insomma, almeno sino a martedì 24 giugno l'anticiclone non sarebbe più in grado di riprendere in mano la situazione. Sarà  vero? Ne riparleremo in sede di rianalisi nel corso del pomeriggio.



 


Autore : Alessio Grosso

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