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Gemnaio sulle DOLOMITI: più mite ma anche più nevoso del normale

Un bilancio a cura dell'Arpav nella persona del Dott. Bruno Renon.

In primo piano - 7 Febbraio 2008, ore 09.35

Il mese più rappresentativo dell’inverno ha rivelato quest’anno aspetti inconsueti, molto differenti da quelli statisticamente più frequenti, che lo delineano come un mese normalmente freddo e con scarse precipitazioni, talora influenzato dall’anticiclone e da irruzioni fredde settentrionali. Il gennaio 2008 è stato invece dominato da frequenti correnti atlantiche umide e miti, che hanno trasportato alcune perturbazioni, specie a metà mese, e da campi di alta pressione di matrice atlantica o africana. Ne è scaturito un mese di stampo autunnale a fondovalle, con diversi giorni piovosi e temperature molto miti per periodi anche lunghi, mentre in quota i caratteri invernali sono stati in qualche modo garantiti, soprattutto grazie alle copiose nevicate di metà mese. Le temperature medie mensili sono risultate 2-3°C superiori alla norma, paragonabili, comunque non distanti da quelle del gennaio dello scorso anno. E’ significativo anche notare che gennaio è risultato ovunque sensibilmente più caldo di dicembre. La fase più fredda si è avuta ad inizio mese, quando si sono manifestate anche nevicate nei fondovalle prealpini. Le precipitazioni totali mensili sono state abbondanti; sul settore dolomitico è piovuto e nevicato dal doppio al quadruplo rispetto ai valori normali per questo mese, su quello prealpino da 4 a 5 volte (a Col Indes di Tambre sono caduti 270 mm di pioggia e neve, contro una media di 54 mm, a S.Antonio Tortal 234 mm e 50 mm rispettivamente). Una buona similitudine può essere fatta con il gennaio 2001, anch’esso caratterizzato da copiose precipitazioni e da temperature abbastanza miti a fondovalle. Di questo mese si devono ricordare: ·Giorno 2: freddo intenso, con minime di -22°C a Passo Cimabanche e -17°C a S.Stefano e massime di -12.5°C al Passo Pordoi e -9.5°C a Pescul; ·Giorni 11 e 12: abbondanti nevicate in montagna, con 50-100 cm di neve fresca a 2000 m in 48 ore (68 cm ad Arabba, 48 cm a Cortina). Nelle zone basse della fascia prealpina piove abbondantemente, con totali di 209 mm in Cansiglio e 183 mm a Valpore; ·Giorni 20 e 21: caldo anomalo in quota, con minime di +5°C sul M. Cesen (1552 m) e +4°C a Malga Campobon, in Val Visdende (1940 m) e massime di 14°C sul M. Avena (1412 m) e 10°C ad Arabba; ·Giorni 22 e 23: vento forte da Nord in quota e raffiche di Föhn nelle valli, con velocità massime di 118 km/h sul Faloria e 66 km/h a Cortina; ·Giorno 27: tempesta di Föhn sulla provincia, con vento fortissimo in quota e violente raffiche nelle valli che causano danni agli edifici e schianti di alberi in diverse valli dolomitiche. Velocità massime del vento di 161 km/h a Cima Pradazzo, 145 sul Faloria, 118 a Passo Pordoi, 100 a Cortina, 98 a Sappada, 90 a Sospirolo, 87 a Villanova. Il forte flusso in quota che causa il Föhn è anche molto mite e nelle valli provoca un notevole riscaldamento dell’aria, con valori di 17.5°C ad Agordo, 18°c a Perarolo e 21°C a Sospirolo nel pomeriggio-sera del 27 e soprattutto i 20-21°C nel pieno della notte fra il 27 ed il 28 a Feltre, S.Giustina e Sospirolo. In tutto si sono avuti 13 giorni soleggiati, 10 variabili e 8 giorni di maltempo.

Autore : Bruno Renon

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