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Freddo ed instabilità protagonisti dell'Europa ancora per lungo tempo

Dopo una prima metà di stagione trascorsa in larga misura sotto la pressante influenza delle correnti tiepide di origine oceanica, sovente inserite in un contesto di alta pressione, la seconda metà dell'inverno andrà presentando caratteristiche differenti, più consone al periodo in corso. Freddo ed instabilità sarebbero garantite da una massa d'aria di origine polare, e poi (forse) di origine artica nel corso della prima decade di febbraio.

In primo piano - 26 Gennaio 2015, ore 17.45

Nei prossimi giorni, una corposa massa d'aria polare marittima, si avvicinerà al nostro territorio trasportata in seno ad una ventilazione molto tesa nord-occidentale. Verranno coinvolte dapprima le regioni settentrionali dello stivale ed in seguito anche le regioni centrali e meridionali. Proprio questi due ultimi settori saranno quelli che più di altri incorreranno nell'instabilità a carattere freddo. Durante tale fase atmosferica, la ventilazione a livello italiano risulterà prevalentemente settentrionale, giungendo dai quadranti nord-occidentali ed innescando quindi ventilazione di Favonio sulle regioni settentrionali italiane, Tramontana e Maestrale sulle regioni del centro e del sud.

Come vi abbiamo già raccontato in altri articoli, questa massa d'aria non apporterà alcun valore di gelo nelle basse quote atmosferiche, il calo della temperatura sarà legato alla bontà delle precipitazioni, queste ultime saranno il solo mezzo sfruttabile dall'atmosfera per rovesciare l'aria fredda dalle quote superiori verso il suolo, creando omotermia nella colonna d'aria.

Dove sarà più probabile l'arrivo dell'instabilità e della NEVE?

Alla luce delle previsioni attuali, la provenienza prevalentemente nord-occidentale della massa d'aria in questione, determinerebbe fenomeni di instabilità concentrati essenzialmente sulle regioni centrali e meridionali dello stivale. Queste ultime potrebbero verificarsi sia sul versante tirrenico, sia sul versante adriatico. Le aree più esposte all'instabilità potrebbero risultare le due isole maggiori, la Calabria, il sud della Campania, Puglia, Basilicata e Marche. Il target temporale solo da venerdì 30 gennaio in avanti.

Neve al nord, si o no?

Il passaggio chiave per la neve sulle regioni settentrionali, potrebbe essere rappresentato dalla depressione in discesa dal nord-atlantico nella giornata di martedì 3 febbraio. Questa depressione giungerebbe sull'Italia a seguito di un raffreddamento abbastanza consistente dell'aria, dopo molte giornate di ventilazione settentrionale e di instabilità. Attualmente questo impulso dovrebbe giungere sul nostro territorio con un'angolatura non ottimale a garantire la neve sulle regioni del nord, ma potrebbero esserci dei miglioramenti nel futuro.


Autore : William Demasi

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