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Freddo-caldo: come affrontare gli sbalzi di temperatura?

Temperature in CALO abbastanza brusco all'inizio della prossima settimana. Il nostro organismo dovrà affrontare uno sbalzo di temperatura che in alcuni casi potrebbe essere anche di 8-10° rispetto ai valori degli ultimi giorni.

In primo piano - 8 Marzo 2019, ore 15.33

Il clima sull'Italia in questi ultimi anni non è più governato dalle classiche correnti occidentali; le masse d'aria, difatti, prediligono più spesso gli scambi meridiani, come abbiamo potuto constatare anche nel corso di questo inverno.

Tutto ciò cosa significa? Semplicemente che la nostra Penisola sta conoscendo un clima più estremo, con freddi intensi alternati a subitanei aumenti termici che possono mettere in difficoltà gli equilibri della natura.

Quando si parla di scambi meridiani non si intendono solo irruzioni fredde con neve al centro-sud, ma anche ondate di caldo provenienti dal nord Africa, quelle che in estate fanno impennare i nostri termometri oltre i 40°!

Insomma, il passaggio di consegne inverno/primavera che dovrebbe avvenire in modo graduale e soprattutto accompagnato dalle classiche precipitazioni di marzo, quest'anno sarà inevitabilmente falsato; la circolazione atmosferica conoscerà l'ennesimo blocco, dovuto al solito eccessivo "gonfiore" dell'anticiclone sub-tropicale.Davanti ad una struttura del genere, le correnti atlantiche nulla potranno e si limiteranno a girarci attorno.

Sono ormai diversi anni che si parla sempre più spesso di blocco atlantico. Ovviamente tale ostruzione non si manifesta sempre nello stesso punto. Se è presente ad ovest della Penisola, l'Italia conosce correnti da nord per mesi (specie in inverno) con scarsità di precipitazioni al settentrione e neve in abbondanza al centro-sud.

Se si manifesta sull'Italia nel periodo estivo vi sono temperature fuori norma, con valori superiori a 40° ( vedi estate del 2003). Se il blocco si manifesta ad est, il settentrione risulta alle prese con eventi alluvionali, come successe nel novembre del 2002.

Insomma, l'Italia sembra aver perso quel ritmo cadenzato che il tempo sapeva offrire diversi anni fa, con le piogge e la neve distribuita in maniera più "democratica".

Tornando alla situazione prevista per la settimana prossima, sbalzi termici accentuati sono spesso mal tollerati dal nostro organismo. In poche parole, il corpo umano si abitua a vivere ad una determinata temperatura; tutto ciò ci consente di sentire meno freddo in inverno e meno caldo in estate.

Se in piena estate la temperatura scendesse a 15° dopo molti giorni con valori termici over 25°, quei 15° ci sembrerebbero davvero gelidi. In inverno, invece, una massa d'aria a 15° dopo molti giorni con temperature prossime allo zero ci sembrerebbe quasi calda!

Questo la dice lunga sugli adattamenti che il nostro corpo mette in atto per affrontare le diverse temperature stagionali. La prossima settimana, di conseguenza, il nostro corpo percepirà temperature molto più basse rispetto a quelle che effettivamente verranno registrate; sono ormai settimane che i termometri viaggiano su valori decisamente superiori alle medie. Di conseguenza l'aria fredda sarà mal tollerata dal nostro organismo e dalla natura in genere. 


Autore : Paolo Bonino

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