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Fra giovedì e venerdì freddo e neve su parte del sud?

Venti freddi in arrivo dai Balcani potrebbero portare una breve quanto improvvisa ondata di freddo su Molise, Puglia, Lucania e Calabria.

In primo piano - 9 Febbraio 2004, ore 10.25

Nevicate intermittenti sono in corso su gran parte dei rilievi alpini al confine con Svizzera ed Austria, grazie all’arrivo di correnti fredde da nord, agevolate nella loro azione da un intenso ramo della corrente a getto polare in transito su Mare del Nord, Germania, Slovenia e Serbia-Montenegro. Proprio l’arco alpino protegge (almeno per il momento) il resto delle regioni italiane dalle correnti artiche, correnti che in tal modo sono costrette a deviare verso i Balcani, dove si sta registrando un graduale ma inesorabile calo della temperatura. Ma a cosa è dovuto questo tipo di situazione? Proprio ad una ampia ondulazione della corrente a getto polare alle alte quote, un’onda che si protende da ovest ad est partendo dall’Atlantico statunitense fino ad arrivare alla Russia; in seno a questa “oscillazione” si stanno formando, e via via rafforzando, una cellula di alta pressione direttamente riconducibile all’anticiclone delle Azzorre (sulla Francia e l’Atlantico centrale), ed un vortice freddo in approfondimento sull’Europa orientale. Proprio quest’ultimo farà scoccare la "scintilla" che avvierà una fase di gelo piuttosto intensa che colpirà entro 72-96 ore tutti i Paesi compresi fra Scandinavia, Polonia, Romania, Ucraina e Bielorussia, dove ci attendiamo anche qualche nevicata. L’enorme blocco di aria fredda che allora si genererà in loco, favorirà a partire da mercoledì prossimo l’aumento graduale della pressione nei bassi strati atmosferici (in pratica si formerà un anticiclone termico, con centro motore sulla Svezia), con venti freddi di debole intensità. Le perturbazioni atlantiche però non staranno a guardare; anzi tenteranno di riportare le correnti calde su tutto il nostro Continente aggirando l’anticiclone delle Azzorre, ossia risalendo dall’aperto Oceano fin verso l’Islanda, per poi ridiscendere sul Mare del Nord una volta sfiorati i fiordi norvegesi; in tal modo però non faranno altro che occludersi, agganciando parte dell’aria gelida ormai presente sui Balcani, per poi farla sfociare sul Mar Ionio e la Grecia nella giornata di giovedì. Ci attendiamo quindi un deciso calo della temperatura su Molise, Puglia, Lucania e Calabria fra il giorno 12 ed il giorno 13, con il rischio di brevi ed isolati rovesci nevosi fino al piano, o addirittura sul litorale adriatico. La spinta dell’anticiclone delle Azzorre sarà però troppo intensa, e quindi già nella serata di venerdì le temperature torneranno ad aumentare su tutta l’Italia meridionale, riportando la “calma” su gran parte della nostra Penisola.

Autore : Lorenzo Catania

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