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Focus temporali, attenzione a qualche botto su Lombardia e pedemontana veneta nella notte su venerdì

Il transito di una modesta onda corta in quota e una certa convergenza al suolo potrebbe introdurre qualche fenomeno temporalesco localmente forte tra la sera di giovedì e la notte su venerdì, specie sulla pedemontana lombardo-veneta.

In primo piano - 25 Giugno 2009, ore 11.04

La situazione è di quelle che apparentemente non presentano elementi particolarmente significativi tuttavia, ad uno studio più attento e dettagliato, emergono alcuni punti chiave che potrebbero risultare determinanti nello sviluppo di alcune manifestazioni temporalesche tra la sera di giovedì e la notte su venerdì al settentrione. Punto focale dei possibili fenomeni, parliamo di quelli potenzialmente più forti, i settori di pianura lombardo-veneti. Il transito di un'onda corta in media troposfera proveniente d'oltralpe, in altre parole si tratta di un impulso di aria instabile in arrivo da nord, si manifesterà con lo sviluppo di un piccolo minimo (mesominimo) tra 850 e 700hPa (tra 1500 e 3000 metri di quota) ad asse inclinato; il centro di questo minimo si collocherà alla quota di 1500 metri sul Bresciano e a 3000 metri sul Trentino. Ne scaturirà una zona di convergenza al suolo dove venti provenienti da direzioni diverse si incontreranno portando in contrasto le fredde e secche correnti settentrionali provenienti d'oltralpe in altitudine, i secchi e caldi venti da sud-ovest di derivazione appenninica via Emilia a quelle medio-basse e quelli più umidi risucchiati dall'alto Adriatico al livello del mare. A questa comunella andranno anche a sommarsi (particolare determinante per l'innesco dei sistemi temporaleschi padani della notte) anche le fredde correnti discendenti dai temporali pomeridiani già in atto in area alpina e prealpina. Pur in mancanza di significativi forcing in quota, data l'assenza della corrente a getto, il surplus di masse d'aria al suolo sopperirà alla iniziale mancata divergenza in altitudine e fornirà la miccia per l'innesco dei moti verticali che, grazie anche all'energia fornita dal soleggiamento diurno, produrranno una probabile linea temporalesca multicellulare. I fenomeni più significativi, compresi di locali grandinate e improvvisi colpi di vento, saranno concentrati in serata su fascia prealpina e pedemontana comasca, lecchese, bergamasca, bresciana, veronese, cremonese, mantovano e, in minor misura, anche su alto vicentino, bellunese e pordenonese. In nottata concentramento dei fenomeni su est milanese, bassa bergamasca, est lodigiano, cremasco, cremonese, est bresciano, ancora il veronese, in particolare nella zona del Garda, pedemontana vicentina e mantovano.

Autore : Luca Angelini

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