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Focus modello europeo: spunta dal cilindro un passaggio instabile prima di capodanno

Uno sguardo all'evoluzione atmosferica prevista dal modello europeo da oggi, venerdì 18 dicembre, sino alla fine dell'anno. Un po' di NEVE sulle Alpi entro fine mese?

In primo piano - 18 Dicembre 2015, ore 21.00

Dopo molte giornate di previsione "copia e incolla", nelle quali l'unico VERO protagonista della scena sembrava essere l'anticiclone delle Azzorre, o meglio, "la famiglia di anticicloni" prodotto finale di una zonale forsennata, con questi ultimi aggiornamenti emerge qualche novità importante che entro la fine dell'anno potrebbe riguardare anche l'Italia. Teniamo sin da subito a sottolineare come tale evoluzione risulti ancora bisognosa di conferme ma potrebbe a tutti gli effetti avere già da adesso un certo margine di attendibilità.

In buona sostanza tutto trarrebbe origine da un rallentamento della corrente a getto che inizierebbe a manifestarsi tra Natale e Santo Stefano; tale rallentamento della corrente a getto favorirebbe come abbiamo numerose volte scritto, la formazione di qualche ondulazione un po' più convinta, trattasi delle famigerate "Onde di Rossby", evento atmosferico le cui basi poggiano proprio su di una frenata della corrente a getto che va a costituire la formazione di una circolazione depressionaria più organizzata e potenzialmente in grado di riguardare anche la fascia delle medie latitudini.

E' esattamente ciò che vede il centro di calcolo europeo nella previsione odierna, mettendo così in risalto l'ingresso di una saccatura con annesso fronte caldo e fronte freddo entro la giornata di domenica 27 dicembre. Paragonato alle lunghe sequenze perturbate delle annate scorse, questo passaggio instabile che riguarderebbe l'Italia nel periodo compreso tra sabato 26 e martedì 29 dicembre sarebbe passato del tutto in secondo piano.

Tuttavia in un'annata come questa, dove la neve LATITA sulle Alpi sin oltre i 3000 metri di quota e lo zero termico rimane costantemente oltre la media stagionale, anche una semplice perturbazione atlantica come quella prevista dal centro di calcolo europeo, può avere una funzione utile. Utile per i ghiacciai, ma utile soprattutto per la stagione sciistica invernale. Per tutte quelle persone che attendono e sperano di poter sciare almeno nel periodo di Capodanno, questa potrebbe essere una ghiotta possibilità.

Naturalmente la perturbazione investirebbe anche altri settori d'Italia, distribuendo piogge e rovesci temporaleschi al nord tra sabato 26 e domenica 27 dicembre, fenomeni che poi si trasferirebbero al centro-sud tra lunedì 28 e martedì 29.

Conferme o smentite nei prossimi aggiornamenti. 


Autore : William Demasi

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