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Focus medio e lungo termine: l'anticiclone punta a nord

Uno sguardo a tutte le ultime novità in merito alla circolazione atmosferica attesa in Europa da qui alla fine del 2016. L'anticiclone punterà il proprio sguardo verso il grande nord.

In primo piano - 20 Dicembre 2015, ore 19.00

Dopo molte settimane di calma piatta quasi assoluta, alcune previsioni mettono ora in evidenza una ripresa dei flussi di calore diretti alle regioni polari e subpolari. Senza scomodare concetti troppo difficili, all'atto pratico tale modifica della circolazione atmosferica sull'Europa si manifesterebbe attraverso l'elevazione in senso meridiano dell'anticiclone delle Azzorre che dalle medie latitudini dell'oceano Atlantico e del continente europeo, raggiungerebbe persino la Penisola Scandinava.

Potrebbe palesarsi quella che potremo definire come una vera e propria azione di disturbo a carico del Vortice Polare che, dopo un periodo di straordinaria compattezza, mostrerebbe i primi segni di cedimento proprio con l'arrivo degli ultimi giorni del dicembre 2015. L'espansione dell'alta pressione sul nord Europa, sarebbe accompagnata da un'inevitabile attenuazione della tensione zonale sull'oceano Atlantico, diretta conseguenza della ripresa dei flussi di calore verso le elevate latitudini settentrionali dopo un lunghissimo periodo di inattività.

Sede preferenziale di questa rimonta anticiclonica sarebbe ancora una volta la Penisola Scandinava. Questo evento favorirebbe quasi sicuramente un raffreddamento del comparto orientale europeo e della Russia, dopo molte giornate di temperature marcatamente sopra la media del periodo.

Resisterebbero elevate vorticità zonali sull'oceano Atlantico settentrionale, su parte del Canada e della penisola Groenlandese. Tuttavia questo "fiume" d'aria mite di estrazione oceanica, non verrebbe più riversato verso l'Europa e la Russia ma troverebbe libero sfogo verso l'oceano Atlantico settentrionale, il Mare del Nord e la sopraccitata Penisola Scandinava, determinando su questi settori un aumento sensibile della temperatura. 

A livello italiano sarebbero ancora relativamente poche le novità; lo spostamento dei massimi anticiclonici al suolo dal bacino del Mediterraneo all'Europa centro-settentrionale, ripulirebbe i cieli della nostra penisola dall'assedio delle nebbie e delle nubi basse che ormai da molti giorni interessano il nostro territorio. Sotto il punto di vista delle nebbie e delle precipitazioni ancora scarse novità; proseguirebbe il trend secco ed avaro di neve.

Da monitorare attentamente l'evoluzione successiva; se i flussi di calore dovessero persistere, proseguirebbe anche l'azione di disturbo a carico del Vortice Polare che potrebbe addirittura sfociare in un significativo evento invernale. Nel caso questi flussi di calore dovessero attenuarsi, il ripristino di una circolazione nuovamente di tipo zonale, porterebbe invece le conseguenze che tutti noi conosciamo. 

Seguite gli aggiornamenti. 


Autore : William Demasi

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