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Focus lungo termine: week-end PERTURBATO, poi un temporaneo ritorno a condizioni anticicloniche

Fine settimana con tempo perturbato al centro e soprattutto al nord, l'apice dei fenomeni previsto tra domenica 15 e lunedì 16. In seguito l'anticiclone di stampo oceanico proverà a riportare un po' di stabilità sul Mediterraneo ma potrebbe trattarsi di una parentesi temporanea.

In primo piano - 13 Febbraio 2015, ore 18.00

Si attenua l'alta pressione sul nostro Paese ad iniziare dalle regioni più occidentali che oggi manifestano i primi segnali di un cambiamento che ben presto riporterà la pioggia e la NEVE, prevista cadere localmente abbondante su alcune delle nostre regioni settentrionali italiane. A tal proposito particolarmente colpito dovrebbe essere l'angolo nord-occidentale tra domenica 15 e lunedì 16 febbraio.

La prima perturbazione, la più modesta tra le due, interesserà i settori centrali e settentrionali del nostro Paese nella giornata di domani, sabato 14. Il secondo e più intenso sistema frontale è atteso tra domenica 15 e lunedì 16, quando verranno colpite anche le regioni centro-meridionali del versante tirrenico e la Sardegna. Maggiormente al riparo i settori adriatici.

La NEVE cadrà lungo le Alpi e sull'Appennino a bassa quota
ma con tutta probabilità escluderà le aree pianeggianti a causa di un surriscaldamento troppo marcato delle temperature nei bassi strati atmosferici. Attesi comunque importanti accumuli lungo le Alpi, soprattutto quelle occidentali.

L'arrivo dell'anticiclone sul medio-lungo periodo, parrebbe essere confermato anche oggi dal centro di calcolo americano. La sua distensione sull'Europa sarebbe agevolata da un rinforzo delle correnti occidentali, poste alle alte latitudini.

L'Italia ne verrebbe interessata gradualmente, la posizione iniziale dell'anticiclone infatti, distesa lungo i paralleli d'Europa, lascerebbe parzialmente scoperto il bacino del Mediterraneo dall'influenza di correnti orientali spurie (venerdì 20 - sabato 21), successivamente la sua graduale distensione sui nostri mari determinerebbe l'interruzione di questa residua circolazione orientale.

Giunti a questo punto, una linea di tendenza ulteriore, riferibile quindi alla terza ed ultima parte di febbraio, lascerebbe intuire un nuovo trasferimento di vorticità dai settori atlantici a quelli nord-europei, manovra che potrebbe viaggiare di pari passo ad uno spostamento del baricentro dell'alta pressione sull'oceano Atlantico. Tale comportamento potrebbe forse essere preludio all'avvio di una nuova fase instabile, probabilmente l'ultima dalle caratteristiche invernali, sul finire di febbraio.


Autore : William Demasi

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