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Fino al week-end le regioni adriatiche resteranno sotto il tiro dei temporali

Le correnti si disporranno da nord ovest nei prossimi giorni, favorendo la nascita di focolai temporaleschi nel pomeriggio, segnatamente lungo l'Adriatico. Tale situazione andrà avanti fino alla giornata di domenica.

In primo piano - 5 Maggio 2005, ore 09.46

Continua la "marcia" dell'aria fresca nord atlantica verso le nostre regioni. Parte del settentrione, la scorsa notte, ha già fatto i conti con temporali e rovesci indotti dallo "scalzamento" dell'aria calda e umida che giaceva in pianura. Ora è il turno del centro. Tra il pomeriggio e le serata odierna la fase di contrasto maggiore si verificherà appunto sulle regioni centrali, non ancora toccate dall'aria fredda. Temporali saranno ancora possibili questo pomeriggio anche al nord, soprattutto sul settore centro-orientale, a causa del calore indotto dal soleggiamento già molto efficace. Il tutto però dovrebbe attenuarsi abbastanza rapidamente già in tarda serata. Nella giornata di venerdì l'aria fresca raggiungerà il sud. Di conseguenza temporali e rovesci "da contrasto" si sposteranno sulle nostre regioni meridionali. La fase di contrasto tra le due masse d'aria sulla Penisola dovrebbe quindi esaurirsi venerdì sera. Di conseguenza non assisteremo più a temporali organizzati, almeno fino alla giornata di domenica. Si prepara quindi un fine settimana all'insegna del sole? Attenzione! Le correnti aeree si manterranno nord-occidentali e saranno anche piuttosto fredde alle quote superiori. Gran parte del nord Italia rimarrà protetto dall'arco alpino ed avrà tempo nel complesso buono. Tempo discreto anche sulle regioni centrali tirreniche e sulla Sardegna, mentre lungo l'Adriatico vi potrebbe essere ancora qualche temporale, segnatamente nel pomeriggio. Come mai l'Adriatico sarà ancora sotto il tiro dei temporali? Perchè le correnti nord occidentali interagiranno con l'Appennino centro-meridionale. Il calore del sole combinato alla presenza di aria fredda in quota creerà i presupposti per il sollevamento delle classiche "bolle di calore" dal basso, che quasi sicuramente tenderanno a degenerare in cumulonembi a sfondo temporalesco. Le correnti aeree in quota, da nord-ovest appunto, tenderanno a far sconfinare i fenomeni verso le coste adriatiche, che vedranno il cielo incupirsi nel pomeriggio ad iniziare dalle zone appenniniche. In poche parole, i temporali avranno matrice terrestre nel pomeriggio, dato che il mare sarà ancora freddo ed incapace di produrre nuclei instabili. Solo di notte e nelle prime ore del mattino, sempre sull'Adriatico, vi potrebbe essere qualche locale temporale di matrice marittima, ma a causa delle correnti "sfavorevoli" non dovrebbe interessare la costa, se non alcuni settori della Puglia, specie il Gargano.

Autore : Paolo Bonino

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