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Fine settimana con temporali al nord?

Diamo una prima tendenza generale per il prossimo week-end.

In primo piano - 7 Maggio 2003, ore 09.23

La depressione spagnola come sappiamo in questo momento è totalmente isolata dalla circolazione generale delle grandi perturbazioni atlantiche, pertanto continua a produrre nubi e piogge, ma tende gradualmente anche a perdere energie. Il suo destino quindi a grandi linee si può dire segnato, come in tutte le occasioni del genere; in poche parole il minimo di pressione in quota (la “goccia fredda” vera e propria) traslerà lentamente in moto retrogrado verso ovest-sudovest nel corso delle prossime 24 ore fino a che non arriverà in prossimità del litorale mediterraneo marocchino. Successivamente (fra giovedì pomeriggio e venerdì mattina) il flusso zonale atlantico riuscirà ad agganciare nuovamente tutta la struttura depressionaria, ma ormai buona parte dell’aria fredda che la accompagnava si sarà riversata sull’Africa settentrionale, dando vita ad una nuova depressione, che prenderà vigore a discapito della prima e verrà velocemente spinta verso nord-est, in direzione dell’Italia. Si tratterà di una perturbazione piuttosto blanda, in grado di dare vita solamente a qualche rovescio sulla Sardegna e la Toscana; nel contempo però una perturbazione atlantica in transito sulla Francia, spinta dal flusso zonale atlantico principale e seguita da aria fredda di origine oceanica, si addosserà alle Alpi; questa simultaneità di eventi darà luogo a contrasti piuttosto marcati, che porteranno probabilmente a temporali già nella serata di venerdì su tutto l’arco alpino. Fra sabato e domenica poi il nostro Paese continuerà a rimanere “scoperto”, nel senso che sia l’anticiclone delle Azzorre che quello africano si sposteranno lontano dall’Italia, e quindi c’è da aspettarsi una persistenza dell’instabilità. In effetti durante il fine settimana continuerà a rinnovarsi il contrasto fra tre tipi di masse d’aria: due (aria artica marittima ed oceanica fresca) sospinte da nuovi impulsi dall’Atlantico, ed un’altra associata alla ormai celeberrima depressione mediterranea, che tenderà a rimanere ferma fra Sardegna e Tirreno centrale. In realtà i rovesci ed i temporali probabilmente colpiranno solamente le Alpi ed una piccola parte dei rilievi appenninici, mentre le pianure del nord, le regioni centrali e probabilmente la Sicilia saranno coinvolte da instabilità debole, che si manifesterà con la presenza di cumuli ed altocumuli, ma con basso rischio di pioggia. C’è inoltre da sottolineare che nelle zone dove si verificheranno gli scrosci non avremo maltempo continuo e pioggia battente per ore, ma manifestazioni temporalesche improvvise alternate a qualche squarcio di sereno; i fenomeni diverranno comunque più frequenti al passaggio dei fronti atlantici sull’Europa centrale (ad esempio uno di tali transiti è previsto per il pomeriggio di domenica). Chiaramente parliamo ancora di una previsione a 3-4 giorni di distanza, quindi dovremo eventualmente rivedere alcuni aspetti del peggioramento per segnalare possibili novità o probabili conferme.

Autore : Lorenzo Catania

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