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Fine settimana con il botto: tornano freddo e neve sui monti

Un blocco di aria artico-marittima in scorrimento sul mar di Norvegia si riproporrà di raggiungere l'Europa centrale e penetrerà sul Mediterraneo scavando una profonda depressione sull'Italia proprio a cavallo del weekend.

In primo piano - 2 Febbraio 2009, ore 10.45

La fabbrica del maltempo non si ferma. Non c'è tregua per respirare, non c'è pausa che faccia pensare ai primi addolcimenti di febbraio. L'inverno multifaccia continuerà a imperversare sull'Europa e sullo Stivale e febbraio nella sua prima metà non potrà che ripercorrere la strada già battuta dai mesi che l'hanno preceduto, seppur con le dovute varianti del caso. Quali saranno queste varianti? Nelle linee generali la circolazione atmosferica, prendendo spunto da un vortice polare attaccato su più fronti e costretto a deformarsi rilasciando inevitabilmente botte di aria fredda verso le medie latitudini, ci proporrà una saccatura in discesa verso le Alpi mar di Norvegia e isole Britanniche. La spinta propulsiva che alimenterà questo nuovo blocco perturbato trarrà origine dalle distese ghiacciate dell'oceano Artico e si getterà verso la Scandinavia attengendo parzialmente dal nord Atlantico caratteristiche marittime che ne aumenteranno lo spessore ma che ne attenueranno un poco l'asprezza originaria. La spinta meridiana, con una traiettora a parabola, porterà velocemente tutto il malloppo a ridosso delle Alpi tra venerdì e sabato. E proprio nel weekend avverrà il doppiaggio dell'ostacolo alpino. Qui valli e montagne giocheranno un ruolo fondamentale e porteranno all'approfondimento anche notevole del minimo di pressione oroginario il quale si andrà a collocare sulle nostre regioni centro-settentrionali tra sabato e domenica. L'aria artica-marittima inizierà a filtrare dalla cosiddetta porta francese del Rodano e le temperature inizieranno a scendere, principalmente al nord e al centro. Una ulteriore suddivisione vede il versante tirrenico maggiormente favorito dagli spifferi freddi ma lo spessore della colonna d'aria potrà sicuramente farsi sentire anche al di là dell'Appennino. Naturalmente attorno a questo minimone spiraleggeranno vari corpi nuvolosi che avranno il compito di separare le diverse masse d'aria che vi confuiranno. Ecco quindi le nubi, le precipitazioni, ecco anche le nevicate. Al momento pare che i fiocchi potranno cadere principalmente in montagna ma l'ingresso dell'aria fredda potrà generare qualche sorpresa, al momento non inquadrabile nei particolari, anche a quote molto basse su alcuni settori. Un ultimo appunto. Il trasferimento del minimo sull'alto Adriatico richiamerà lunedì aria più fredda dalla seconda porta delle Alpi, quella della Bora. Ecco che all'inizio della prossima settimana anche i versanti adriatici potrebbero avere la loro parte in questo scorcio di inverno.

Autore : Luca Angelini

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