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FINE MESE: in vista altri affondi perturbati e più freddi?

Situazione abbastanza difficile da decifrare già nel medio-breve, figuriamoci a lungo termine. Facendo un'ampia panoramica di tutti gli scenari possibili, si nota la possibilità abbastanza concreta di nuovi affondi perturbati e progressivamente più freddi entro la fine del mese.

In primo piano - 19 Gennaio 2015, ore 10.15

L'ondata di maltempo attesa per metà settimana non è ancora iniziata e già si guarda ai possibili scenari futuri.

La paura che questa fase più fredda possa essere solo una meteora in un mare di sopramedia e mitezza è tangibile in tutti gli appassionati della materia.

L'osservato speciale resta lui, il vortice polare. Con le sue frenate e accelerate comanda il tempo del nostro Continente e dell'Italia. Se per qualche motivo il vortice accelera, il getto diventa troppo teso e tutto il freddo presente sul Continente viene rimosso in un batter di ciglia e si ritorna al solito tran tran.

Le incursioni invernali che molti run perturbatori contemplano questa mattina per la fine del mese (ne vediamo una nella cartina in alto a sinistra) sono legate indissolubilmente ad un vortice polare debole, che consenta scambi meridiani nord-sud e il conseguente trasporto di aria fredda dalle alte latitudini verso i nostri lidi.

Rispetto alla metà di gennaio, le cose (da questo punto di vista) vanno decisamente meglio. Dopo una fase di getto sparato che ha concesso una mitezza estrema, questo gigantesco fiume d'aria sembra voler rallentare la sua corsa quanto basta per consentire al freddo di scendere verso le nostre zone.

Al momento si tratta di freddo moderato, ma se questa tendenza fosse confermata anche in un prossimo futuro, l'Italia e l'Europa intera potrebbero sperimentare temperature invernali di tutto rispetto.

Insomma, avremo una fine del mese nuovamente mite o più fredda? Ragionando in termini di percentuale e facendo la media di tutti i run perturbatori del modello americano diamo un 45% alla prima ipotesi e un 55% alla seconda. L'ultima parola, ovviamente, spetterà ai nuovi run modellistici e noi saremo sempre in trincea, con voi, per vedere quale linea di tendenza avrà il sopravvento.


Autore : Paolo Bonino

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