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Festeggiamo oggi il 50° anniversario dello sbarco sulla Luna

"One small step for a man, one giant leap for mankind". Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità. Questa è stata la celeberrima frase pronunciata da Neil Armstrong, il primo uomo sulla Luna, nel luglio 1969. Un evento che ci ricorda il miracolo del progresso nella scienza che porta sempre a nuovi traguardi.

In primo piano - 20 Luglio 2019, ore 15.30

"One small step for a man, one giant leap for mankind". Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità. Questa è stata la celeberrima frase pronunciata da Neil Armstrong, il primo uomo sulla Luna, nel luglio 1969. Un evento che ci ricorda il miracolo del progresso nella scienza che porta sempre a nuovi traguardi. Un'esperienza adrenalinica, emozionante ma anche spaventosa quella che nel lontano 20 luglio 1969 hanno vissuto Neil Armstrong e Buzz Aldrin per essere stati i primi uomini a mettere piede sulla Luna. Atterrati alle 21:17, Armstrong tocco la superficie lunare alle 3:56 ora italiana del 21 luglio, oltre 650 milioni hanno seguito in diretta le fasi di atterraggio ed i primi passi sul suolo lunare. Nell'immagine, i conduttori annunciarono con quasi un minuto di anticipo il momento in cui il Modulo Lunare dell'Apollo 11 atterrò sulla Luna:


 

Nonostante l'impresa sia nota in tutto il mondo, numerosi dettagli di questa missione rimangono all'oscuro ancora oggi; se da un lato questo ha aumentato nel tempo il mito legato a questo evento, dall'altro ha contribuito ad alimentare false credenze, tra complottismi e negazionismi, secondo alcuni la missione non sarebbe nemmeno mai avvenuta e si sarebbe trattato soltanto di una messa in scena, addirittura con la partecipazione del famoso regista Stanley Kubrik.

Sapevate per esempio perché venne scelto il nome "Apollo 11" per la missione?

Tutto nacque da una proposta di Abe Silverstein, ingegnere della NASA che nel 1960, una sera, mentre si trovava a casa, stava fantasticando sul dio Apollo che traina il carro del Sole. Questa immagine che gli sembro appropriata per dimensioni e ambizione della missione spaziale che gli Usa si accingevano a compiere.

I vecchi miti ritornano, così a 50 anni dall'ultimo sbarco sulla Luna, gli Stati Uniti sembrano di nuovo intenzionati ad una nuova missione sullo spazio, con obiettivo nuovamente il suolo lunare e questa volta potrebbe essere una donna a toccare per prima la superficie del nostro satellite. Pare che la NASA stia preparando dei nuovi allunaggi previsti nel 2024 ma nel tempo l'interesse per le esplorazioni lunari è diminuito notevolmente. Questo in parte è da attribuire alla fine della Guerra Fredda ed in parte agli elevatissimi costi delle missioni spaziali, valutata centinaia di miliardi di dollari.

Questo non sta comunque frenando la curiosità per l'esplorazione di altre realtà al di fuori di quella terrestre, nei progetti più ambiziosi, Marte potrebbe essere il prossimo traguardo, ma in questo caso le difficoltà legate alla distanza dalla Terra ed ai tempi prolungati di permanenza nello spazio degli astronauti, non sono poche.

In un futuro non troppo lontano, il settore che vanterà più espansione sarà probabilmente quello privato, Amazon e Tesla, entrambi in pista con i progetti Blue Origin e SpaceX per dare vita alla prima forma di "turismo aerospaziale" nel giro di pochi anni.


Autore : William Demasi

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