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Febbraio si congederà con un addio MOLTO VENTOSO

I flussi nord-occidentali capitanati dalla corrente a getto busseranno alla porta delle Alpi tra venerdi e domenica recando un bel ricambio d'aria su tutto il Paese ma probabilmente anche qualche disagio a causa del vento forte

In primo piano - 27 Febbraio 2008, ore 11.08

La corrente a getto si è lanciata nella sua folle corsa verso il nulla e per l'intera settimana solcherà con la sua traiettoria rettilinea i cieli europei. In realtà il grande fiume d'aria avrà un arduo compito. Tenterà di fare da paciere tra il vortice polare, colmo di progetti anche per la prossima primavera, e la fascia anticiclonica subtropicale che rivendica la sua parte di continente in nome della medesima stagione. Come sappiamo la superficie terrestre nel frattempo non rimane immobile sotto l'azzurra coperta atmosferica che avvolge il nostro pianeta. La sua silenziosa rotazione sarà infatti capace di destabilizzare questo flusso il quale inizierà ad ondeggiare, seppur lievemente, lungo i paralleli. I cavi d'onda trasporteranno in sequenza veloci corpi nuvolosi da ovest verso est alcuni dei quali si porteranno con le loro code grige a ridosso delle nostre Alpi. Come sovente accade proprio questo immane baluardo naturale sarà determinante per le sorti del tempo sul nostro Stivale. L'azione spartivento prodotta dalla catena alpina sarà difatti imponente. La corrente a getto rimarrà imbrigliata nelle maglie montuose e nella seconda metà della settimana inizierà a sfogare la sua ira su tutto il Paese. Violente bufere di vento accompagnate anche da alcune nevicate sono attese tra venerdi e domenica su tutta la cresta spartiacque dell'arco alpino e sui versanti esteri della catena, con venti occidentali forti e addirittura tempestosi sui rilievi di confine. La nebbia lascerà spazio ad un'atmosfera sempre più trasparente e le nostre grandi città inquinate potranno finalmente tirare il fiato. Sabato sul nord-ovest irromperà con le sue tiepide raffiche un importante episodio di foehn turbolento. Naturalmente anche il mare inizierà a farsi sentire proponendo il suo minaccioso ruggito di burrasca, in particolare sui bacini occidentali. Alla fine della settimana sono attese anche alcune mareggiate sulle coste occidentali sarde, quelle della Liguria e della Corsica. Non si esclude mare agitato anche sui litorali tosco-laziali, mentre colpi di vento potrebbero spazzare prepotentemente la Capitale. Nel fine settimana in Adriatico lo scirocco si sostituirà al maestrale spingendo in modo particolare sui settori centro-settentrionali. In seguito la rotazione ad ovest della corrente portante potrebbe sospingere le onde al largo favorendo un mare più tranquillo sotto costa. Nel frattempo (e siamo a domenica) dalla valle del Rodano ecco irrompere furioso il maestrale che si getterà a capofitto sul golfo del Leone puntando diretto contro la Sardegna. Tra domenica e lunedi tutta l'isola sarà dunque battuta da un vento impetuoso e grandi onde flagelleranno impietosamente le coste sassaresi, algheresi, oristanesi e quelle dell'iglesiente.

Autore : Luca Angelini

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