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Farà freddo durante la prossima settimana?

L'anticiclone scandinavo continuerà a sospingere aria fresca o fredda verso Bulgaria, Romania e Grecia; in parte anche l'Italia verrà investita da venti freddi orientali.

In primo piano - 7 Novembre 2003, ore 11.58

In queste ore stiamo assistendo al passaggio di una piccola ma ben strutturata perturbazione in quota, capace di generare nubi, piogge, e nevicate a bassa quota su alcune delle nostre regioni; le correnti orientali che la accompagnano soffiano piuttosto forte sul settentrione e su parte del centro, contribuendo a far diminuire gradualmente la temperatura. Nel contempo venti più miti ma piuttosto deboli risalgono dal Tirreno centrale verso il litorale del Lazio e della bassa Toscana. A partire da domenica il piccolo ciclone abbandonerà molto gradualmente l’Italia, per poi trasferirsi su Francia ed Inghilterra; nel frattempo sulla nostra Penisola la pressione tenderà ad aumentare sempre di più. Nel corso della prossima settimana, come andiamo dicendo da giorni, si attiverà una nuova discesa di aria fredda dalla Russia; stavolta però il suo obiettivo principale non sarà l’Italia, ma la Grecia orientale, assieme alla Bulgaria e la Romania, dove le temperature scenderanno fino a –12, -13°C a 1500 metri di quota nella giornata di mercoledì prossimo. Tuttavia, visto che il centro motore dell’anticiclone europeo si manterrà a latitudini piuttosto elevate, parte di quella massa d’aria fredda si spingerà verso ovest, fino ad investire le nostre regioni adriatiche ed il sud, dove già nel pomeriggio di lunedì o nella nottata su martedì inizierà a soffiare la Bora. Nei giorni successivi la nostra Penisola rimarrà nella morsa di un anticiclone un po’ “timido”, che permetterà alle correnti orientali di continuare a spingere aria fresca verso le regioni centro-meridionali, dove saranno anche possibili nevicate a quote superiori agli 800-1000 metri; il nord sarà in parte riparato da questa nuova avvezione fredda, tuttavia in Pianura Padana si avvertirà un certo aumento dei valori termici solo fra la tarda mattinata ed il pomeriggio, mentre durante la notte si potranno avere delle deboli gelate. Infine per quanto riguarda le regioni tirreniche, l’Appennino offrirà un parziale riparo dai venti freddi, pertanto la nuova diminuzione della temperatura sarà meno avvertita. Insomma i venti miti atlantici continuano a rimandare il loro appuntamento con il Mediterraneo centro-occidentale, lasciando il posto al “respiro” freddo dal cuore del Continente.

Autore : Lorenzo Catania

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